a cavallo

A CAVALLO

posto avverbialm. Onde portare a cavallo. Lat. vehere in equo: e Stare a cavallo, o sopra un cavallo. Lat. insidere equo.
Bocc. n. 51. tit. Un cavaliere dice a Madonna Oretta di portarla, con una novella, a cavallo. Qui è per similit.
G. V. 4. 30. 2. E mandovvi il Comun di Firenze gente d' arme a piede, e a cavallo. Lat. equites.
¶ Dicesi ancora A CAVALLO di tutti gli altri animali: come: a cavallo in sur' un' asino, in sur un mulo, e simili.
Ber. rim. Dove fu Bacco in su i Tigri a cavallo.
¶ Per metaf. d' ogni altra cosa, che s' accavalci.
Bocc. n. 14. 9. Venutagli alle mani una tavola, a quella s' appiccò, ec. e a cavallo a quella, come meglio poteva, ec. si sostenne.
¶ E essere a cavallo si dice di sparviere, o astóre, che abbia preso starna, fagiano, o altro uccello, e tengalo sotto.
¶ Da A CAVALLO viene ACCAVALLARE, e ACCAVALLATO, cioè soprapposto.
Traduzioni