accoccare

ACCOCCARE.

Accoccarla a uno, vale fargli qualche danno dispiacere, o beffa. Lat. imponere alicui. gr.
Dan. Inf. c. 21. Ei chinavan li raffi e vuoi, ch' i 'l tocchi, Dicevan l' un con l' altro, in sul groppone? E rispondean: sì, fa che gliel' accocchi.
Voce di bassa lega: sì come queste dello stesso significato: ATTACCARLA, BARBARLA, CIGNERLA, CALARLA, CHIANTARLA.
¶ In proverbio. Tal ti ride in bocca, che dietro te l' accocca.
Morg. Pur tante volte la spada v' accocca, Che gliel cavò, con fatica, di bocca [cioè tante volte il torna a percuotere]
E da questo RACCOCCARE. e RIACCOCCARE, ch' è reiteratamente accoccare.
Morg. Onde il lion diè in terra della bocca, Allor Rinaldo alla testa raccocca: che anche diremmo RAFFIBBIA.
¶ COCCARE val lo stesso, che 'l suo composto, ed è anche quell' atto, che fa la bertuccia, quando ella spigne il muso innanzi, per minacciare, e far paura a chi le da noia: onde, per similitudine, coccare uno, che vale beffeggiarlo, uccellarlo. Lat. desannare. gr.
Traduzioni

accoccare

завъртам, завъртявам