ammenda

ammenda

(a'm:enda)
nome femminile
1. diritto pena in denaro prevista per l'infrazione a una norma e sim.
2. figurato il porre rimedio a una colpa fare ammenda dei propri peccati

AMMENDA

ristoro, rifacimento di danno, ricompensa. Lat. emendatio, compensatio.
N. ant. 80. 2. Mandiamo a' Greci, che ci facciano l' ammenda, e che ci rendano nostra suora.
Bocc. n. 16. 36. Vergognandosi del vil trattamento fatto del garzone, in ammenda di ciò, ec.
G. V. 2. 10. 2. E tolse per ammenda del misfatto allo 'mperio il regno di Puglia.
¶ Per correzione, e moderazion d' errore. Lat. correctio.
Bocc. 70. 3. A ogni ammenda, che comandata mi fia, mi proffero apparecchiato.
M. V. 8. 101. Avendo di ciò, per più riprese, richiesto il Re, che vi mettesse ammenda.
Dan. Inf. c. 27. Io fui huom d' arme, e poi fui cordigliero, credendomi sì cinto fare ammenda. E Purg. c. 20. Carlo venne in Italia, e per ammenda Vittima fe di Curradino, e poi Ripinse al Ciel Tommaso per ammenda.
Traduzioni

ammenda

fine, amend, to make amends for something

ammenda

enmienda, multa

ammenda

amende

ammenda

mulcta

ammenda

düzeltme, ıslah etme

ammenda

hieno

ammenda

[amˈmɛnda] sf
a. (Dir, Sport) → fine
b. (riparazione) fare ammenda di qcto make amends for sth