ancóra

ANCÓRA

con la seconda sillaba lunga, particella copulativa, che significa continuazione, val lo stesso, che DI PIÙ, PARIMENTE, ALTRESI, EZIANDIO. Lat. etiam, quoque.
Bocc. n. 25. 15. Come che buona opinione havesse della donna, ancora ne la prese migliore. E n. 7. 5. E appresso. Soprastando ancóra molto più, convenne, ec.
Dan. Inf. c. 8. Che Dio ancór ne lodo, e ne ringrazio. E Can. 11. Ancóra un poco indietro ti rivolvi.
Petr. Son. 123. Ancór torna sovente a trarne fuori.
Bocc. 17. 39. Da quegli, che quivi al servigio di lui erano, fu lietamente ricevuto, e ancóra dalla donna. E n. 10. 5. Acciocchè, come per nobiltà d' animo dall' altre divise siete, ancóra per eccellenza di costumi separate dall' altre vi dimostriate.
Petr. Son. 133. E le cose presenti, e le passate, Mi fanno guerra, e le future ancóra.
¶ Vale anche in questa ora, in questo tempo, in questo punto: e in questo significato pare, che dimostri la sua etimología, cioè, anche e ora. Lat. vel nunc, nunc quoque.
Dan. Inf. Can. 15. Sieti raccomandato il mio Tesoro, Nel quale io vivo ancora. E Can. 22. Così foss' io ancor con lui coverto. E can. 18. Quanto spirto reale ancor ritiene.
Bocc. n. 10. 5. Egli non sono ancora molti anni passati, che, ec. E n. 11. 14. Il quale coloro, che per lui andarono, trovarono ancóra in camicia.
Petr. Son. 16. Per mirar la sembianza di colui, Ch' ancór la sù nel Ciel vedere spera.
Dan. Inf. c. 18. E fa che feggia Lo viso in te di quest' altri mal nati, A' quali ancór non vedesti la faccia.
¶ In vece d' ancorchè.
Dan. Inf. c. 8. Ch' io ti conosco ancór sie lordo tutto.
Ancora, ancora, replicato, come molte altre particelle, ha forza di superlat. E' non ha avuto ancora ancor quelch' e' pensa.