apporre

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apporre

(a'p:or:e)
verbo transitivo
mettere sopra, sotto o accanto a qlco apporre la firma su un documento apporre un timbro sulla lettera apporre il visto sul passaporto

APPORRE

por sopra. Lat. apponere, adijcere.
Dan. Par. 16. Principio fu del mal della Cittade, Come del corpo, il cibo, che s' appone. E Par. 16. Sì che se non s' appon di die in die, Lo tempo va dintorno, con le force.
Cr. 3. 12. 1. Il loglio, o vero zizzania, ec. alle ferite putrefatte apposta, mondificale, e sanale.
¶ Per incolpare a torto, quello, che il Bocc. altrimenti disse, COR CAGIONE. Lat. vitio vertere, insimulare.
Bocc. n. 68. 14. Averle fatto male, e ora apporle questo per iscusa di se. E n. 27. 14. Io amai sommamente lo sventurato giovane, la cui morte è apposta al mio marito.
Dan. Inf. c. 24. E falsamente già fu apposto altrui.
G. V. 6. 23. 2. Fece abbacinare il savio huomo, Maestro Pier delle vigne, apponendogli tradigione.
¶ Per opporre, contraddire.
Passav. car. 10. Alla qual risposta non sappiendo apporre il padre, e i parenti, lasciaronlo in pace.
L' usiamo anche per indovinare, ma in signif. neutr. pass.
Morg. Margutte gli rispuose tra i capresti, E tra le scope, tu non t' apponesti.
Abbiamo in proverbio. Far caselle per apporsi: che è aggirare altrui con parole, per cavargli di bocca quel ch' huom disidera: tratta la metafora degli abbachisti, E caselle, sono certi piccoli spazi compresi da quattro linee, dentro a' quali si scrivon numeri, per certificarsi delle ragioni.
E Apporre alle pandette, o al Sale, di chi è solito biasimare qualunque cosa, per ottima, ch' ella sia.
Traduzioni

apporre

apposer

apporre

adjunger, aggregar, apponer

apporre

접사

apporre

anbringe

apporre

kiinnitettävä

apporre

anbringa

apporre

apor

apporre

[apˈporre] vt irreg (firma) → to append; (sigillo, nome) → to affix