c

c

(tʃi)
nome maschile-femminile
terza lettera dell'alfabeto
nella compitazione spec. telefonica delle parole
suddivisione di cui fanno parte squadre di livello inferiore giocare in serie C

C

Lettera, laquale ha molta simiglianza col G. Adoprasi da' Toscani, per due sorte di suoni: perchè, posta innanzi all' A, O, U, ha il suono più muto, o rotondo, come CAPO, CONCA, CURA: e, avanti la, E ed I sì manda fuor più sonante, o aspirato, come CERA, CIBO. Onde, per fargli fare il primo suono, gli pogniamo la H dopo, come Cheto, trabocchi
Questo. CH, posto davanti all' I, ottiene due sorte di suoni, l' uno più rotondo, come FIANCHI, STECCHI, FIOCCHI: L' altro schiacciato, come OCCHI, ORECCHI, CHIAVE: quantunque appo i Poeti, cotali suoni non impediscan la rima.
Petr. canz. 49. Qui fra i mortali sciocchi, Vergine, que' begli occhi.
E, per conoscere questa diversità di suono, sarebbe necessario assegnare a ciascheduno il suo proprio carattere.
NON si pone il C avanti ad altre consonanti, che alla L e R, nella stessa sillaba, e perde alquanto del suo suono: ma alla L più di rado, come CONCLUSIONE, CLERO CRINE, INCRESPATO.
Ammette avanti di se, nel mezzo della parola, ma in diversa, sillaba, La L, N, R, S: come CALCA, ANCORA, ARCO, TOSCO: ma la S gli va avanti, ancor nel principio, come SCUDO, SCHERMO: e sempre si pronunzia la S innanzi al C nel primo modo più comune, come nella voce CASA, di che vedi nella lettera S.
Mettesi la C avanti al Q, quando il Q si dee raddoppiare, come ACQUA, ACQUISTO, conciossiacosachè il Q non sia altro, che C.
Nel mezzo di parola si raddoppia, quando bisogna, come STECCO, BOCCA.
Traduzioni

c

paTTi

C

c [tʃi] sf o m inv (lettera) → C, c
C come Como → C for Charlie

C

[tʃi] abbr
a. (Geog) = capo
b. =Celsius, centigradoC
c. =contoa/c