cagione

CAGIONE.

quello, donde deriva l' effetto, rispetto, conto, ragione. Lat. causa.
Bocc. introd. n. 7. Dava a' sani infermità, o cagione di comune morte. E num. 30. L' ultima Elisa, non senza cagione nomeremo. E n. 22. 7. Di far via con alta cagione alla bramata morte.
Sen. Pist. S' elle avessero, com' io ho detto, cagione costrignente, ma ell' hanno cagione andante innanzi.
Dan. Inf. can. 1. Si ch' a bene sperar m' era cagione Di quella fiera la gaietta pelle. E can. 30. La rigida giustizia, che mi fruga, Tragge cagion del loco, ov' io peccai.
Petr. canz. 5. 5. In nulla sua tenzone Fur mai cagion sì belle, e sì leggiadre, E canz. 21. 2. E le cagion del mio doglioso fine.
Bocc. n. 32. 14. Ben, mi piace. Io voglio, che in luogo delle busse, le quali egli vi diede, a mie cagioni, che voi abbiate questa consolazione. E n. 73. 12. E oltr' a ciò molta gente, per diverse cagioni, è oggi, ch' è dì di lavorare, per lo Mugnóne. E n. 80. 20. Cominciarono poi a sopravvenir delle cagioni, per le quali, ec.
¶ Per iscusa. Lat. causa, excusatio.
Bocc. n. 85. 5. Calandrino cominciò a guatar lei, e parendogli bella, cominciò a trovar sue cagioni, e non tornava a' compagni con l' acqua.
¶ Per malattia. Lat. morbus.
Cr. 1. 4. 17. Se nel polmone, o vero petto, rade volte, o vero neuna fiata, hanno cagione.
Prender cagione, pigliare occasione. Lat. occasionem capere.
Bocc. n. 5. 7. In altro non volle prender cagione di doverla mettere in parole, che, ec.
Passav. 48. E donde debbono provveder cagione, e argomento di non peccare.
Por cagione a uno, incolparlo. Lat. crimini dare.
G. V. 10. 153. 1. Fece prendere il Conte, ec. e puoseli cagione, ch' egli ordinava congiúra.
Diciamo in proverbio. Cattivo lavoratore, a ogni ferro pon cagione. Che è quando e' non vuol lavorare, o non ha lavorato, e danne a' ferramenti la colpa.
Traduzioni

cagione

Ursache

cagione

cause

cagione

дело, кауза, мотив, причина

cagione

barâyé in-ké, mosabbeb

cagione

cause

cagione

повод

cagione

neden

cagione

[kaˈdʒone] sfcause