carita

CARITA.

propriamente diritta affezion d' animo, onde s' ama Iddio per se, e 'l prossimo per amor di Dio. Lat. charitas.
Alb. cap. 6. La caritade, secondo Santo Agostino, è un movimento d' animo a servíre a Dio, per se, e a se, e al prossimo, per Domeneddio.
Tes. Br. 7. 53. Carità è fine delle virtù, che nasce di fino cuore, e di divina coscienza, e non di falsità di fede.
Com. Par. 26. Caritade è fine di comandamento di cuor puro, coscienza buona, e fede non infinta. E altrove. Il timore è medicamento, la caritade è la sanitade.
Bocc. n. 15. 26. Li quali gli pareva, che da carità mossi, parlassero.
Dan. Par. 3. La nostra carità non serra porte A giusta voglia.
Petr. canz. 5. 3. All' alta impresa caritate sprona.
E Far carità, far limosina. L. alicui benigne facere.
G. V. 11. 134. 2. Rispuose il gentil' huomo, quasi commosso, dicendo. Come la carità? che più se ne fa in Firenze in un dì, che in Pisa in un mese? Dissi che era vero, ma per quel membro di carità, che limosina si chiama.
Diciamo in proverbio. Carità pelosa, quando sotto spezie di carità, verso altrui, si tende al suo utile, e al suo interesse.