casso

CASSO.

add. privo. Lat. cassus, inanis.
Petr. Son. 254. Amor della sua luce ignudo, e casso.
Dan. Inf. 26. Cinque volte racceso, e tante casso, Lume era di sotto dalla Luna Qui è metaf. e vale spento, tolta da quello, che noi diciamo, Accendere un conto, quando facciamo debitore uno a' libri de' conti, e che cassare è lo spegnerlo.
¶ In vece di VANO.
Serm. S. Agost. Cam. Rin. L' obbedienza, senza la discrezione, è cassa.

CASSO.

sust. La parte concava del corpo, circondata dalle cóstole. Arnob. La disse in Lat. capsum ne' salmi.
Dan. Inf. c. 12. Poi vidi gente, che di fuor del rio Tenean la testa, e ancor tutto 'l casso. E can. 20. Mirabilmente apparve esser travolto Ciascun dal mento al principio del casso. E can. 25. Le cosce, con le gambe, e 'l ventre, e 'l casso Divenner membra, che non fur mai viste.
Vegez. Poich' è bisogno, che ciò che si ficca, passi il casso vitále.