continenza. e contenenza

CONTINENZA. e CONTENENZA.

Virtù, per la quale l' huomo si tempera da' pieceri. Lat. continentia, temperantia.
Com. Par. 21. Continenza hae a reggere tutti gli atti, che sono in noi, circa il toccare: e continenza ha tre parti. Continenza virginale, continenza coniugale, e un' altra continenza, che non hae proprio nome.
Cavalc. della penit. I Santi Padri fanno gran differenza tra castità, e continenza: continenza è far forza, e vincer la carne, per afflizione, e ristrignerla, per paura.
Tes. Br. 6. 39. Se tu ami continenza, caccia il soprappiù, e 'l troppo, e distendi li tuoi desidérj in istretto luogo.
Bocc. n. 99. 46. Io intendo di vedere, che continenza fia quella di mia mogliere in queste nozze.
G. V. 6. 64. 4. Ebbe in se tanta continenza, e sincerità, per lo suo Comune, che più ec.
Bocc. n. 38. 11. E dopo alquanto spazio, la giovane, maravigliandosi della sua contenenza.
¶ Per successo, e seguíto. Lat. successus, us, exitus, eventus.
G. V. 11. 133. 8. M. Ciupo degli Scolari, che stava con la schiera disparte a vedere le contenenze della battaglia.
¶ Per essenza, sustanza. Lat. essentia, substantia.
Dan. Par. 33. E parvemi tre giri, Di tre colori, e d' una continenza.
¶ Per saldezza, fermezza. Lat. firmitudo, stabilitas.
Liv. M. Egli ebbe quella medesima continenza di cera, e sì l' orgoglioso riguardo, e tanto d' ardimento in parlando, che, ec.
E quelle posate, e riverenze, che si fanno ne' balli, quando si contíene il passo, si dicono. CONTINENZE.