da

da

(da)
preposizione unendosi all'articolo determinativo forma le prep. articolate dal, dallo, dalla, dai, dagli, dalle
1. indica la provenienza, l'origine o l'allontanamento Viene da Torino. Leonardo da Vinci andare via da casa
2. indica il movimento verso un luogo andare dal dentista
3. indica distanza o spostamento tra due punti, sia nello spazio sia nel tempo da destra a sinistra Da qui a scuola ci sono cento metri. lavorare dalle due alle sette
4. indica lo stare presso un luogo o a casa di qlcu Sono da mia mamma.
5. indica passaggio attraverso qlco passare dalla finestra
6. esprime la causa o il motivo di qlco tremare dal freddo arrossire dalla vergogna
7. esprime il soggetto nelle frasi passive essere distrutto dal fuoco essere arrestato dalla polizia
8. indica lo scopo di qlco scarpe da tennis ferro da stiro
9. indica il valore di qlco una banconota da dieci euro una cosa da poco una villa da un milione
10. indica per mezzo di che cosa si compie un'azione riconoscere dall'odore
11. indica una caratteristica un uomo dalla barba lunga
12. indica il modo in cui si verifica o si manifesta qlco ragionare da adulto giocare da attaccante trattare da amico
13. indica il limite entro cui si manifesta o verifica qlco sordo da un orecchio
14. determina meglio un nome fungere da assistente Da grande farò il pompiere.
15. seguita dall'infinito esprime il fine o la conseguenza di qlco Portami qualcosa da bere. Ti amo da impazzire.
16. seguita dall'infinito esprime dovere o necessità Questa lettera è assolutamente da spedire.
17. forma diverse locuzioni da lontanovicino da parte fuori da

DA.

in vece di PER USO DEL.
Bocc. nov. 72. 9. La gonnella mia dal Perso, e lo scaggiale da i dì delle feste.

DA.

PER USO.
Bocc. n. 80. 23. E comprate venti botti da olio, e empiutele.

DA.

in vece di DI.
Bocc. nov. 49. 16. Degno cibo da voi il reputai. E proem. n. 7. Hanno molti modi da alleggiare, o da passar quello. E n. 18. 28. La donna, a cui più tempo da conforto, che da riprension pareva.
Liv. M. che gli biasimava duramente, ora da follía, ora da codardía.
Dan. Purg. c. 1. Poscia risposi lui, da me non venni [cioè di mio capriccio, e di mia volontà]

DA

segno dell' ultimo caso, o proposizione, lo stesso, che 'l Lat. a, o ab. Talora denota operazione.
Dan. Inf. c. 32. Che non è impresa da pigliare a gabbo, Descriver fondo a tutto l' universo, Ne da lingua, che chiami mamma, o babbo.
Bocc. g. 4. p. 13. Per certo chi non v' ama, e da voi non desidera d' essere amato, ec.
Talora separazione.
Bocc. proem. 7. Se da nuovi ragionamenti non è rimossa
Petr. Son. 137. Pien d' un vago pensier, che mi disvia, Da tutti gli altri.
Talora denota termine, onde altrui si parte.
Bocc. nov. 4. 11. Credendo lui esser tornato dal bosco.

DA.

avanti alla CHE. in vece di POICHE. Lat. postquam.
N. ant. 65. 4. Donna, da che Dio ci ha fatto bene, si 'l ci togliamo.
Dan. Purg. c. 1. Ma da ch' è tuo voler, che più si spieghi. E can. 14. Ma da che Dio in te vuol che riluca, Tanta sua grazia.
Bocc. n. 79. 37. Da che non avendomi ancor quella Contessa veduto, ella s' è innamorata di me.
Nov. ant. 62. 5. Da che pur vi piace, ubbidire lo vostro comandamento.
Per ADUNQUE.
Tav. rit. Da che volete con noi battaglia dissono i cavalieri? Si voglio, disse Gorone.

DA.

talora avverbio di tempo, e vale, nel tempo del. Da sera, da matina. Lat. vespertino, matutino tempore.
Bocc. nov. 45. 6. Per alcuna cagion da sera, fuor di casa andasse. E nov. 73. 12. A me pare, se pare a voi, che questa sia opera da dover far da mattina
Cr. 9. 35. 3. Dalla mattina per tempo, infino a mezza terza.
G. V. 7. 132. 2. Che durò dalla mattina, al Sole lucente, infino al coricare.

DA.

congiunto, o accompagnato con le particelle POCO, MOLTO, ASSAI, NIENTE, BENE, TANTO, PIU, e simili, sta avverbialmente, e con esse ha forza d' addiettivo, della quale vedi a suo luogo: e tra essa DA, e 'l PIU, talora vi s' intromette l' avverbio TROPPO, ASSAI, MOLTO, POCO.
Bocc. n. 22. 3. Ma per altro, da troppo più, che da cosi vil mestiere.

DA.

in vece di A segno del terzo caso.
Bocc. g. 3. p. 4. Esso avea intorno da se, e per lo mezzo, ec. E nov. 79. 34. Andrà faccendo per la piazza, dinanzi da voi, un gran fusolare.
Vit. S. Gio. Bat. E questa fanciulla verrà dinanzi da voi, e farà queste sue giulleríe. E appresso. Ella si fermò dinanzi dal Re.
Sen. Pist. Non andrò io per la traccia di coloro, che furon dinanzi da noi?
Omel. Origén. Ella si levò, molto per tempo, una mattina dinanzi da tutti, e venne con prezioso unguento.
Bocc. n. 20. 10. Io vi menerò da lei, e son certo, che ella vi conoscerà. E nov. 26. 15. Adunque disse la buona femmina, andatevene da lui. E nov. 27. 30. Io voglio stanotte poter venir da voi.

DA.

talora in significato d' origine di patria.
Bocc. Andreuccio da Perugia, Paganin da Monaco, Masetto da Lamporecchio. Ser Ciappelletto da Prato.
E trattandosi d' impresa, o d' insegna, vale che ha, o porta la 'mpresa, o la 'nsegna del, ec.
G. V. 9. 234. 1. Il quale haveva nome Guiglielmo dal Corno.
Ar. Fur. Serpentin dalla Stella in giostra venne.

DA.

talora significa differenza, e contrarietà.
Petr. Son. 1. Quando era in parte altr' huomo da quel ch' io sono.
L' usiamo anche in vece di PER. da quel ch' io sono. cioè, per quell' huom ch' io sono. Da huomo da bene. per quello che dee dire un' huomo da bene.

DA.

con lo 'nfinito, denota convenienza, o necessità: egli è da fare. equivalente al nominativo gerundio. Lat. faciendum est.
Bocc. proem. n. 4. E sommamente da commendare, e 'l contrario da biasimare. E n. 13. 24. Diede ordine a quello, che da far fosse.

DA.

per DI CHE, ONDE. Lat. unde.
Bocc. n. 3. 3. Pensossi, costui aver, da poterlo servire. E nov. 7. 2. Da di se da mordere, da parlare, e da riprendere. E nov. 2. 7. huomini, ec. da poterti di ciò, che tu vorrai, o domanderai di chiaríre [cioè i quali potranno]
E cosa da mangiare, e cosa da bere, cioè atta nata a ciò. Lat. esculentum, poculentum.
Bocc. n. 7. 9. In su le tavole, vino, ne pane, ne altre cose da mangiare, o da bere, si poneva giammai.
E nello stesso significato, col nome, in vece dello 'nfinito.
Bocc. nov. 50. 16. Si, da cena ci ha: noi siam molto usate di far da cena, quando tu non ci se.

DA.

avverbio per INTORNO, o per quello, che si dice POCO PIU, O MENO. Lat. plus nimis.
Bocc. nov. 43. 5. Vicini ad un castelletto, del quale, essendo stati veduti, subitamente usciron da dodici fanti. E nov. 15. 7. Essa incóntrogli da tre gradi discese.
Vit. Crist. Comincioe ad andare da Nazzarette a Ierusalemme, che v' hae da 74. miglia.
Cr. 4. 9. 4. Ed imperò da quattro, o vero cinque generazioni di viti porremo.
G. V. 11. 93. 2. Istimavasi avere in Firenze da novantamila bocche, tra huomini, femmine, e fanciulli. E lib. 7. 27. 7. Allora prese da 30. in 40. de' migliori Baroni del Re.
Dan. Purg. 2. Veramente da tre mesi gli ha tolto.

DA

in vece di A SOLO A SOLO.
G. V. 10. 162. 1. Stette più d' otto dì a segreto consiglio da lui al Papa.

DA

per INTRA.
G. V. 10. 7. 1. Per compier la pace del marito al Re di Francia, della guerra di Guascogna. E lib. 6. 34. 11. Fue aspre battaglie infino all' Arno, da gli usciti Guelfi a' detti Tedeschi.
M. V. 8. 38. Qui cominciò l' odio da' gentil' huomini al popolo.
Traduzioni

da

from, since, by, off, over, after, at, ex, of, a long time, for a long time, from here, hence, long, as from, from time to time, on, out of, to, 's, out

da

а оттам, а оттук, в, във, вътре, за, из, като, на, от, по, при, с, със, у

da

de, des de

da

od, u, z, do, k, na, po

da

af, fra, siden, hen til, hos, efter, ud af

da

ĉe, de, ekde, el, per

da

az, barây-e, bé, dar ②

da

ab, de, desde, ex, per

da

da

od, o, przez, z, za

da

are, de, de la, dinspre, în

da

av, om, efter, från, sedan, vid

da

kwa, tangu

da

-ce, -den, -ecek, -lik vb, arkasından, dan, den, den beri, tarafından

da

baa, bi

da

jostakin lähtien, kautta, -lta, -sta, -stä, -ltä, perään, -sta/-stä

da

iz, nakon, od

da

・・・から, ・・・によって, ・・・のあとを, ・・・以来

da

... 이후에, ...곁에서, ...로부터, ~으로부터, 뒤에

da

โดย, ไล่ตาม, จาก, ตั้งแต่, ออกจาก

da

bởi, sau, từ