dare

(Reindirizzato da daran)

dare

('dare)
verbo transitivo
1. trasferire da sé agli altri Mi hanno dato una lettera per te. Mi puoi dare il giornale?
aiutarlo
2. comunicare verbalmente Mi ha dato buoni consigli. dare una brutta notizia
3. farmaco prescrivere o somministrare un farmaco Il medico gli ha dato degli antibiotici. dare una medicina per via orale
4. attribuire a qlcu il merito, la responsabilità e sim. dare la colpa a qlcu dare fiducia a qlcu dare ragione
considerare in un certo modo dare per vero dare per disperso
5. intimare a svolgere qlco come dovere dare un ordine
6. incaricare a svolgere qlco come compito dare un incarico
7. familiare riconoscere come retribuzione Quanto ti danno al mese?
8. concedere un privilegio, un'autorizzazione per qlco dare la precedenza dare il permesso
dare la completa libertà di azione
9. causare qlco di spiacevole dare problemi dare noia
10. offrire in regalo dare una festa
11. infliggere una pena dare una multa dare due anni di reclusione
12. esprimere un augurio dare il benvenuto
13. colpo assestare un colpo dare uno schiaffo
14. produrre un utile dare buoni frutti
15.
licenziarsi dal lavoro Il direttore è stato costretto a dare le dimissioni.

dare


verbo intransitivo aus. avere
1. colore avere una certa tonalità rosso che dà sull'arancione scuro
2. guardare su qlco, essere rivolto in una direzione La finestra dà sulla piazza.
3.
figurato causare inebriamento Il vino le dà alla testa. Il successo gli ha dato alla testa.
4.
causare irritazione Il tuo comportamento mi dà sui nervi
5.
attirare l'attenzione Cerchiamo di non dare nell'occhio.
6.
attaccare o contraddire qlcu dare contro ai genitori

dare

('dare)
nome maschile singolare
avere in contabilità, la sezione in cui sono registrati i debiti
il debito e il credito di un'azienda

DARE.

trasferire una cosa da se in altrui, per farnelo posessore, donare. Lat. dare, donare, largiri.
Bocc. n. 15. 12. E posessioni, e case ci ha date, e da continuamente al mio marito, e tuo cognato, che è buona provvisione. E n. 16. 3. Furono per prigioni dati al Re Carlo. E nov. 18. 16. Rispose di sì, e con lagrime gliele diede. E nov. 93. 2. Cautamente a dargliele si disponesse. E nov. 65. 11. Io gli darò quello, che egli va cercando.
Cavalc. fr. ling. Presto si perde, se non lo guarda colui, che lo diede.
¶ Per pagare, cioè dare in pagamento.
Bocc. nov. 62. 10. Mia mogliere l' ha venduto sette, dove tu non me ne davi altro, che cinque.
Com. Inf. 19. Nullo maggiore strazio puote huomo fare della sua donna, che sottometterla per moneta a chi più ne da.
¶ In vece di permettere, concedere. Lat. dare, concedere, permittere.
Petr. Son. 275. E agli amanti è dato, Sedersi insieme.
¶ Per assegnare. Lat. assignare, constituere.
Dan. Par. 3. E questa sorte, che par giù cotanta, Però n' è data.
¶ In vece di percuotere. Lat. verberare, percutere.
Bocc. n. 15. 34. Noi ti darem tanto d' uno di questi pali di ferro sopra la testa, che, ec. E n. 73. 19. Tanto le diè per tutta la persona pugna, e calci.
Dan. Purg. c. 9. Misericordia chiesi, che m' aprisse, Ma pria nel petto tre volte mi diedi.
In questo significato si pone anche assolutamente. Chi t' ha dato? dal Gr.
¶ Per dar dimostrazione, palesare. Lat. ostendere, indicare.
Fav. Esopo. Il colore del tuo abito da, che tu sij fornaciaio, o carbonaio.
E da DARE SDARSI, che è annighittirsi, impigrirsi, e, per infingardaggine, cessar dall' operazione. Lat. pigrescere.
Abbiamo da questo verbo molti modi di favellare, come. Dar benifici, che è far benifici, benificare. Lat. beneficium conferre.
Bocc. proem. n. 4. Non perciò è la memoria fuggita de' benifici già ricevuti, datimi da coloro, ec.
Dar licenzia: permettere, ch' altri faccia. Lat. sinere, veniam dare.
Bocc. n. 4. 7. Volentier prese la chiave, e similmente gli diè licenzia.
E dar licenzia, commiato, licenziare, accommiatare. Lat. aliquem dimittere.
Bocc. introd. num. 56. Data a tutti licenzia, i tre giovani, ec. E n. 23. 14. E brutto commiato datole.
Dar consolazione, conforto: consolare, confortare. Lat. consolationem afferre.
Bocc. n. 30. 7. Tu mi darai grandissima consolazione.
Rim. ant. P. N. Rosso da Messina. Che io non trovo aiuto, Ne chi mi dar conforto.
Dare il battesimo: battezzare. Lat. initiare, sacra aqua lustrare. Baptizare dicono i teologi dal Gr.
Bocc. n. 2. 6. Non credi tu trovar qui, chi 'l battesimo ti dea.
Dar sentenzia: sentenziare. Lat. sententiam ferre.
Bocc. g. 6. p. 6. Farai, ec. Che tu, sopr' essa, dei sentenzia finále. E n. 47. 13. Data dal fiero padre questa crudel sentenzia contro alla figliuola.
Dar principio, cominciamento: principiare, cominciare. Lat. inchoare, incipere.
Dar compimento fine: compíre, finire. Lat. absolvere, perficere.
Bocc. n. 1. 1. Ciascheduna cosa la quale l' huomo fa, dall' ammirabile, e santo nome di colui, il quale di tutte fu fattore, le dea principio. Perchè dovendo io al vostro novellare dar cominciamento, intendo, ec. E nov. 23. 18. Andasse in alcuna parte, per dare all' opera compimento. E g. 1. f. 9. Piacque alla Reina di dar fine alla prima giornata.
Dar la benedizione: benedíre. benedicere, dicono i Teologi latini.
Bocc. n. 1. 15. Gli fece l' assoluzione, e diedegli la sua benedizione.
Dare indugio: indugiar d' operare, metter tempo in mezzo. Lat. moram interijcere.
Bocc. Introd. n. 46. E senza dare alcuno indugio all' opera.
Dare ordine: ordinare. Lat. constituere, statuere.
Bocc. Introd. n. 46. Diedono ordine a ciò, che a fare avessono in sul partíre. E num. 53. E questi ordini sommariamente dati. E g. 1. f. 4. Dato dunque ordine a quello, ec.
Dar termine: impor termine. Lat. tempus constituere.
Bocc. n. 33. 10. Quella segretamente armaron di gran vantaggio, e aspettarono il termine dato.
Dar testimonianza, far testimonianza. Lat. testari, testimonium dare.
Bocc. g. 2. p. 1. Cantando piacevoli versi, ne davano agli orecchi testimonianza.
Dar pruova : indurre, o produr pruove, provare. Lat. probare, probationem implere.
Bocc. n. 11. 12. E che io dica il vero, questa pruova ne posso dare.
Dar legge, impor legge. Lat. legem dicere, prescribere.
Bocc. proem. n. 3. Diede per legge incommutabile a tutte le cose aver fine.
Dar fede, Dar credenza: prestar fede, credere altrui. Lat. fidem habere.
Bocc. n. 18. 12. Per quello dieder fede alle sue parole. E nov. 27. 36. E per darle di ciò più intera credenza [cioè per fargliele meglio credere] Lat. persuadere.
Dar noia, briga: noiare, infastidire. Lat. molestiam inferre, molestia afficere.
Bocc. nov. 30. 7. Perciocchè se questo, ec. pur mi darà noia. E n. 59. 8. Allora ciascuno intese, ec. e vergognossi, ne mai più gli diedero briga.
Dare esemplo: essere il primo a operare. Lat. docere aliquem exemplo, exemplum praebere.
Bocc. Introd. n. 51. Acciocchè io prima esemplo dea a tutte voi.
Dar segno: dimostrare. Lat. indicare, patefacere.
Bocc. n. 5. 1. Con onesto rossore, ne' lor visi apparito, ne dieder segno.
Dare spazio: conceder tempo. Lat. dare tempus, spatium dare.
Bocc. n. 5. 7. L' aver davanti significato la sua venuta alla donna, spazio le avesse dato.
Dare opera: fare in maniera, operare. Lat. efficere.
Bocc. n. 29. 21. Onesta cosa era il dare opera, che la buona donna riavesse il suo marito.
Dar forma, formare. Lat. dare formam, formare.
Bocc. g. 3. p. 8. Non sapevano conoscere, che altra forma, che quella di quel giardino gli si potesse dare.
Dar luogo: porgere occasione. Lat. occasionem praebere.
Bocc. nov. 73. 3. Pensò essergli dato luogo e tempo alla sua intenzione.
Lo diciamo anche nel significato di Far luogo, che è dare il passo. Lat. cedere, dare locum.
Dar cagione: porgere occasione. Lat. Dare occasionem, occasionem offerre.
Bocc. n. 69. 16. Le diè cagione di mandare ad effetto la seconda cosa.
Dar baldanza, porgere animo, ardire. Lat. animos reddere.
Petr. Son. 11. Pur mi darà tanta baldanza Amore.
Dar la mala ventura: cagionare altrui male. Lat. aliquem perdere.
Bocc. n. 86. 13. Questo tuo vizio, ec. ti darà una volta la mala ventura.
Dare il mal' anno, e simile, si dice per modo d' imprecazione. Dio ti dea il mal' anno. Lat. Deus te perdat.
Bocc. n. 2. 11. Parmene male, che Iddio dea a quanti sono.
Dar le vele a' venti: cominciare a navigare. Lat. vela dare.
Bocc. n. 17. 6. I marinari, come videro il tempo ben disposto, diedero le vele a' venti.
Dar l' acqua alle mani: versar l' acqua sopra le mani altrui, perch' e' se le lavi. Lat. dare aquam manibus.
Bocc. n. 7. 8. Perciocchè ora era di mangiare, comandò, che l' acqua si desse alle mani.
Dar l' occhio: volger lo sguardo verso un' oggetto. Lat. aspicere.
Dan. Purg. 32. La mente, e gli occhi, ov' ella volle, diedi.
E Dar d' occhio: volgerlo cautamente, e con destrezza, e prestezza. Lat. caute inspicere.
Dare il viso: voltarlo. Lat. se convertere.
Dan. Purg. 3. E diedi il viso mio incontra 'l poggio.
Da il cuore: basta l' animo. Lat. animus valet.
Bocc. n. 28. 7. Pur che a voi dea il cuore di tener segreto ciò, ch' io vi dirò. E n. 33. 7. Mi da il cuore di trovare assai dolce, e piacevol rimedio. E n. 42. 12. S' io potessi parlare al Re mi da il cuore, che io, ec.
N. ant. 60. 2. Lo Re Marco diede lo cuore a crederlo [cioè volse il pensiero] Lat. animum inducere.
Dar mano, Dar della mano, Dar di piglio : pigliar con prestezza. Lat. arripere.
Passav. 141. Diede di mano al coltello, e sì l' uccise.
N. ant. 41. 1. Diede della mano nella guastada, e disse.
Dan. Par. c. 1. Lo Duca mio allor mi diè di piglio.
Ar. Fur. Gli diede a prima giunta ella di piglio In mezzo 'l petto, e da terra levollo.
Dar di cozzo : opporsi, contrastare. Lat. obstare, adversari.
Dan. Inf. c. 9. Che giova nelle fata dar di cozzo.
E dar di cozzo il diciamo per riscontrare intoppare. Lat. offendere.
Ar. Fur. Venne in quel, che cercava a dar di cozzo.
Dar de' remi in acqua: cominciare a remare. Lat. solvere, remigio aquam findere.
Bocc. n. 14. 6. Dato de' remi in acqua, si mise al ritornare. E n. 33. 11. Dier de' remi in acqua, e andar via.
Dar delle coltella: ferire. Lat. sauciare, vulnerare. Gr.
0 Dare gli aveva voluto delle coltella.
Dar per Dio: far limosine. Lat. stipem mendicis conferre.
Bocc. nov. 1. Del cui avere, come egli fu morto, diedi la maggior parte per Dio.
Onde il proverbio. Tanto è mio, quanto io godo, e do per Dio.
Dar da mangiare, e bere, è porgere il cibo, e la bevanda ad altrui, perch' e' mangi, e bea, o menarlo a mangiare, o ber seco. Lat. alere pascere.
Bocc. n. 7. 10. Vedi a cui io do mangiare il mio?
Dar beccare: è dar mangiare agli uccelli, imbeccare. Lat. cibum praebere.
Bocc. g. 4. p. 12. Fate, che noi ce ne meniamo una colassù di queste papere, e io le darò beccare.
Diciamo proverbialmente. Dar beccare alla putta, quando, nel giucare si ripon nascosamente parte di que' danari, che sono obbligati a stare in giuoco.
Dar da ridere, di che ridere, o che ridere, e simili.
Boc. n. 85. 24. Avendo molto dato da ridere a' suo' compagni, e alla Niccolosa, e a Filippo. E g. 2. f. 1. Questa novella diè tanto, che ridere alla brigata, che, ec.
Dar da parlar di se: porgere occasion, ch' e' si parli, e pigliasi in mala parte. Lat. populo sermonem dare.
Bocc. n. 7. 2. La viziosa, e lorda, vita di molti, ec. da di se da parlare, da mordere, e da riprendere.
Dare a vedere, e Dare ad intendere: persuadere, far credere. Lat. persuadere.
Bocc. n. 65. tit. Alquale ella da a vedere, che ama un prete. E num. 21. E a me credi aver dato a vedere, che tu altrove andato sij a cena. E nov. 91. 4. Dandogli a vedere, che esso veniva verso Italia. E nov. 23. 9. Sì come ella gli aveva dato ad intendere. E nov. 52. 6. Chente è Cisti? e buono? Messersì, ma quanto non vi potrei io dare ad intendere.
Passav. 299. E ciò dava ad intendere per similitudine, Isaia Profeta.
Avere a dare: dover dare, esser debitore. Lat. pecuniam debere.
Bocc. n. 60. 10. Egli aveva de' fiorini più di millantanove, senza quegli, ch' egli aveva a dare altrui. E nov. 1. danari, che egli mi doveva dar di panni.
Darsi a che che si sia : destinarsi, mettersi. Lat. aliquid aggredi, se addicere.
Bocc. g. 3. f. 4. Filomena, e Panfilo si diedono a giucare a scacchi.
Bocc. n. 73. 8. Diessi adunque a cercar di costoro. E nov. 14. 5. Diessi a far sua della roba d' ogni huomo. E nov. 18. 15. Si diedono ad andar limosina addimandando.
Petr. canz. 48. 6. Questi, in sua prima età, fu dato all' arte Di vender parolette.
Darsi attorno: mettersi ad andare attorno. Lat. obire, lustrare, ambire.
Bocc. n. 11. 13. Con ogni sollecitudine dandosi attorno, e l' oste loro ritrovato.
Darsi a credere: darsi ad intendere, persuadersi. Lat. arbitrare, sibi persuadere.
Bocc. n. 20. 2. Quello si danno a credere, che esso di creder mostrava.
Darsi impaccio, Darsi briga: travagliarsi, e ingerirsi in che che si sia, prendersene il fastidio, la cura, la noia. Lat. curare, onus suscipere.
Bocc. n. 17. 33. Avvisando, che occultamente in acqua parte andato fosse, ec. più non si dierono impaccio.
Passav. 346. Impaccianmi ne' fatti loro, de' quali io non mi darei briga.
Darsi pace: quietarsi, racconsolarsi. Lat. acquiescere, quiescere.
Bocc. nov. 38. 7. S' ingegnò di darsene pace. E nov. 48. 16. La giovane, datasi pace di ciò, gli pregò, ec.
G. V. 6. 91. 2. Datti pace, che io ti farò tosto maggior Reina di loro.
Darsi a' diletti: immergersi ne' diletti. Lat. voluptatibus indulgere.
Bocc. introd. n. 35. Datesi a' diletti carnali, in tal guisa avvisando scampare.
Darsi a uno: cioè darglisi in preda. Lat. alicui se dedere.
N. ant. 77. 1. Le Dee delle scienze stavano nel mal luogo, e davansi a chi le volea.
Darsi in uno: rimettersi in lui. Lat. alicuius fidei se mandare.
Dan. Par. 6. A Dio per grazia piacque di spirarmi L' alto lavoro, e tutto in lui mi diedi.
Darsi buon tempo: stare allegramente, festeggiare. Lat. genio indulgere.
Bocc. n. 43. 18. Intorno alquale trovò pastori, che mangiavano, e davansi buon tempo.
Darsi maraviglia: maravigliarsi. Lat. admirari, admiratione affici.
Soliloq. S. Agost. D. Pare, che m' allunghi la vita, e dommene maraviglia.
DALLE: raddoppiato, e triplicato, posto quasi avverbialmente, denota una certa continuata frequenza d' operazione. In latino si potrebbe dire. continenter, perpetim, nulla intermissione, e i Greci dicevano.
Lab. n. 239. La quale di cicalare mai non resta, mai non molla, mai non fina, dalle, dalle, dalle, dalla mattina infino alla sera.
Bern. rime. Menava legni, e sassi aspri, e taglienti: tutta mattina dalle, dalle, dalle.
Ar. Fur. In casa non restò gatta, ne topo Al suon, che par che dica, dalle, dalle.
¶ Aviamo nell' uso molti altri modi di favellare, come Dar di becco, preso da Dante in significato di mangiar con avidità. Lat. ligurire, vorare.
Dante Quando Maria nel figlio diè di becco.
Oggi s' usa proverbialmente, in senso metaforico, e si dice, quando, in qual si voglia ragionamento, uno vuole interporvi, senza esservi chiamato, la sua opinione, o la sua sentenzia. Lat. se sponte interponere.
Dar di becco, di ladro, a uno, e simili : è dire a uno becco, e ladro. Lat. aliquem furem appellare.
Dare addietro, Darla a gambe: fuggire. Lat. solum vertere.
Dar de' calci al vento, che 'l Boc. disse. n. 12. 19. dar de' calci al rovaio: essere impiccato. Lat. laqueo, suspendi, Aliqui laqueo animum perstringi.
Bocc. n. 12. 19. I tre masnadieri, il dì seguente, andarono a dar de' calci a rovaio.
Morg. Io vi prometto, Ch' al vento tutti de' calci darete.
Darla pe' chiassi: nascosamente fuggire, uscendo delle vie maestre. Lat. se clàm subducere.
Orlan. Ber. Che s' una parte all' altra un po' prevale, Quella, che manco può la da pe' chiassi.
E darla pe' chiassi: in senso metaforico, proverbialmente, uscir del tema, per isfuggir le difficultà.
Dar la caccia, far fuggire, correndo dietro a chi fugge. Lat. aliquem in fugam conijcere.
Dar la stretta, Dare il mattone, che anche diciamo, Calarla, Caricarla, Barbarla, che è fare altrui, o inganno, o scherzo, o male. Lat. Manticulari, in aliquem targulam conijcere.
Dar di naso, Dar di ceffo: il voler vedere, e fiutare ogni cosa: metaf. presa da' cani, e dalle gatte. Lat. omnibus se immiscere.
Dar di penna: scancellare, cassare. Lat. delere.
Dar nel buono, Dar nel vivo, che è trovare il modo, e la ragion delle cose, che anche diremmo Trovar la stiva, Trovar la gretola. Lat. rimam reperire.
Dar nel tisico: intisichire, come anche dar nell' idropico, e così d' ogni altra infermità. Lat. in phthisin, in hydropin incidere.
Dar campo: è dar di vantaggio a uno alquanto spazio di via nel camminare.
Dare in uno: abbattersi in lui. Lat. Aliquem nancisci.
Dar lingua: avvisare, significare. Lat. certiorem facere.
E aviamo eziandio molti proverbi, e detti proverbiali, come. Dar nella ragna: che è rimaner colto, preso, ingannato. Lat. in casses incidere. Onde il Salv. Comm. Granch.
Salv. Comm. Granch. E' da talor tale uccel nella ragna, che è fuggito di gabbia.
Al qual detto allude Dante Par. 9. in queste parole.
Dante Par. 9. Tal signoreggia, e va con la testa alta, Che già per lui carpír si fa la ragna.
Dare a due tavole, metaf. tolta dal giuoco di sbaraglìno, che vale Fare un viaggio, e due servigi, e, come pur diciamo in proverbio. Pigliar due colombi a una fava. Lat. in saltu uno capere duos apros.
Dar del culo in terra, Dar del culo in sul lastrone: atto ignominioso, che eran costretti a far coloro, che cedevano i beni a' lor creditori. Lat. decoquere.
Dar del buon per la pace: raccomandarsi con umiltà. Lat. humiliter aliquem demisse precari.
Dare il pepe: scherníre, scotendo la mano dietrogli, a guisa, che si fa la pepaiuóla sopra le vivande. Lat. ciconia irridere.
Dare il suo maggiore: far tutto quel ch' altri può: metaf. tolta dal giuoco de' tarocchi.
Dare il giambo, Dar la quadra: che è motteggiare, uccellare, e beffare copertamente: e Dar la baia, e Dar la berta, che è lo stesso. Lat. irridere, illudere.
Dar la soia, che non solamente val questo, ma anche, piaggiare. Lat. blandiri.
Dar l' erba cassia: privar d' uficio, alludendo alla voce, cassare. Lat. ab officio dimovere.
Dar nelle vecchie, Dar nelle scartate: mancar di virtù, di vivezza.
Dare in cotenne, in budella, in paréte, in ceci, in ispaniato: detti della plebe: non conchiudere, dare in non nulla, che anche diremmo non attecchire, e non annore. Lat. nihil agere. E lo stesso vale. Hic funis, nihil attraxit: detto de' Greci.
Dar nel matto, ne' lumi, all' arme: adirarsi infuriando. Lat. furore percipi.
Dare il vino: è insegnare, e dire a uno quello, che tu vuoi espressamente, ch' e' faccia, o dica. Lat. aliquem subornare.
Dar lo 'ncenso a' grilli: far cosa, che non serva a niente. Lat. inaniter aquam consumere.
Dar del capo nel muro: fare uno sproposito, una pazzía.
Dar cartaccia: ritirarsi da una cosa, senza espressamente negarla, non darvi orecchie.
Dare una bórniola: non giudicar rettamente. Lat. temerè sententiam ferre.
Dare attraverso: opporsi senza rispetto. Lat. adversari palam.
Dar le carte alla scoperta: dirla liberamente, come tu la 'ntendi. Lat. libere loqui.
Darla pel mezzo: darsi in preda a suoi capricci, senza ritegno.
Egli ha dato nel bue: diciamo di chi non può intender bene una cosa, che anche diremmo, E' c' è incaponito. Lat. nihil intelligit.
Da che non dolga, e di, che non dispiaccia: cioè non offendere altrui ne in fatti, ne in detti. Lat. nec re, nec verbis quempiam laeseris.
Traduzioni

dare

doni

dare

دادن, dâdan [deh-]

dare

dati

dare

ad

dare

dare

dare

давам, окажа, оказвам, подавам, подарявам, предавам, придавам

dare

donar

dare

dát, dávat

dare

give

dare

dar, darsi dar se, dedicar se, donar, impartir

dare

duoti

dare

da

dare

pa

dare

vermek, borç açık zimmet

dare

davaty

dare

antaa

dare

与える

dare

...에게 ...을 주다

dare

gi

dare

dar

dare

ge

dare

ให้

dare

cho

dare

dare

לתת

dare

[ˈdare] vb irreg
1. vt
a. (gen) → to give; (premio, borsa di studio) → to give, award
dare qc a qn → to give sb sth, give sth to sb
dare qc da fare a qn → to give sb sth to do
dare da mangiare/bere a qn → to give sb sth to eat/drink
dare uno schiaffo/un calcio a qn → to give sb a slap/kick, slap/kick sb
mi dai la macchina? → can I have the car?
dare a qn il permesso di fare qc → to give sb permission to do sth
gli hanno dato ordine di sparare → they gave him the order to fire
questo trucco ti dà un'aria volgare → that make-up makes you look common
ha dato 16 milioni per la macchina → he paid 16 million (lire) for the car
gli hanno dato 5 anni (di prigione) → they gave him 5 years
quanti anni mi dai? → how old do you think I am?
queste scene mi danno il voltastomaco → these scenes make me feel sick
dare del cretino a qn → to call sb a fool
dare la vita per qc → to give (up) one's life for sth
dare tutto se stesso a qn/qc → to give one's all to sb/sth
darsi una pettinata → to give one's hair a comb
b. (organizzare, festa, banchetto) → to hold, give; (spettacolo) → to perform, put on; (film) → to show
danno ancora quel film? → is that film still showing?
c. (produrre, frutti, soldi) → to yield, produce; (calore) → to give off; (suono) → to make
gli investimenti hanno dato il 10% di interesse → the investments yielded 10% interest
gli ha dato un figlio → she bore him a son
d. dare qc per certoto be sure of sth
dare qn per disperso → to report sb missing
dare qn per morto → to give sb up for dead
dare qc/qn per perso → to give sth/sb up for lost
dare qc per scontato → to take sth for granted
dare ad intendere a qn che... → to lead sb to believe that ...
ciò mi dà da pensare (insospettire) → that gives me food for thought (preoccupare) → that worries me
non è dato a tutti di essere intelligenti → not everyone is blessed with intelligence
dar via → to give away
2. vi (aus avere)
a. (finestra, casa, guardare) dare suto overlook, give onto, look (out) onto
il giardino dà sulla strada → the garden faces onto the road
b. (colore, tendere) dare suto tend towards
un colore che dà sul verde → a greenish colour
3. (darsi) vr :darsi a (musica, politica) → to devote o.s. to
darsi al bere/al gioco → to take to drink/to gambling
darsi alla bella vita → to have a good time
darsi ammalato → to report sick
darsi prigioniero → to surrender
darsi per vinto → to give in
darsi da fare per fare qc → to go to a lot of bother to do sth
coraggio, diamoci da fare! → come on, let's get on with it!
4. (darsi) vip
a. può darsimaybe, perhaps
può darsi che venga → he may come, perhaps he will come
si dà il caso che... → it so happens that ...
b. darsela a gambeto take to one's heels
5. sm (Fin) il dare e l'averedebits and credits pl