diserto

DISERTO.

sust. luogo alpestre, e solitario, abbandonato per isterilità. Lat. desertum, locus desertus.
Cr. 2. 25. 8. Sono ancora certi luoghi, che in piano, o in monte, che sieno, sono di perpetua sterilità, e questi s' appellano eremi, o vero diserti renosi, e salsi.
Petr. canz. 22. 2. O diluvio raccolto, Di che diserti strani.
Boc. n. 30. 3. Nelle solitudini de' diserti di Tebaida andati sen' erano.
Dan. Purg. c. 11. Sanza la qual, per questo aspro diserto, A retro va, chi più di gir s' affanna.

DISERTO.

add. Qui è metaf.
Bocc. nov. 80. 29. Io son diserto: perciocchè il legno, ec. E n. 76. 8. Io son diserto, e non so come io mi torni a casa.
¶ Per solitario, abbandonato, derelitto. Lat. derelictus.
Bocc. nov. 16. 18. Perchè parendo alla gentil donna aver nel diserto luogo alcuna compagnía trovata.
Dan. Purg. c. 1. Venimmo poi in sul luogo diserto, che mai non vide navigar sue acque Huom, che di ritornar sia poscia esperto. E can. 3. Tra Lerici, e Turbía la più diserta, La più romita via, è una scala.
Petr. canz. 4. 8. Per spelonche diserte, e pellegrine Piansi, E cap. 10. E quel che lieto i suo' campi disfatti, vide, e diserti.