dotta

DOTTA.

con l' o stretto, parte di OTTA, cioè d' ORA.
Fav. Esopo. Mossesi troppo tardi, e per giugnere a dotta studiava il bestiuolo con parole aspre, e forti bastonate [cioè all' ora, e al tempo determinato, e prefisso] Lat. ora dicta, ora constituta.
Dan. Inf. c. 31. Allor temetti io più che mai la morte, e non v' era mestier più che la dotta S' i' non avessi visto le ritorte. [cioè un minimo che di tempo] Lat. temporis momentum.
Diciamo, pigliarsi, o volere le sue dotte, cioè l' ore acconce, e comode a' suo' piaceri.
E Rimetter le dotte, cioè riacquistare il tempo perduto. Lat. resarcire tempus.
Lorenz. Med. Noi rimetterem le dotte.

DOTTA.

con l' o largo. da dottare. timore, paura, sospetto, dubbio. Lat. timor, metus, suspicio.
G. V. 9. 317. 2. Ma se imprima s' ebbe paura, e dotta in Firenze, a questa ritornata s' ebbe maggiore.
Liv. M. A' Romani fallì la speranza, e furono in gran pensiero, e in gran dotta di lor campione, e appresso. Tutta notte gli tenne in vegghiare, e in dotta.