gravezza

GRAVEZZA.

Astratto di grave. Lat. gravitas, pondus.
Dan. Inf. c. 32. E mentre che andavamo inver lo mezzo, Al quale ogni gravezza si rauna.
Tav. Rit. Imperocch' egli era di sforzata gravezza, e, contro a forza, è gravezza.
¶ Per noia, travaglio. Lat. molestia, anxietas.
Bocc. proem. n. 7. Essi, se alcuna malinconia, o gravezza di pensieri gli affligge, hanno molti modi, ec.
Petr. canz. 9. 2. Ogni gravezza dal suo petto sgombra.
¶ Per lassezza, stracchezza. Lat. lassitudo, defatigatio.
Dan. Inf. c. 1. Questo mi porse tanto di gravezza, ec. Ch' io perdei la speranza dell' altezza.
¶ Per fatica, e difficultà. Lat. labor, difficultas.
Bocc. Introd. num. 2. Il quale tanto più vien lor piacevole, quanto maggiore è stata del salire, e dello smontar la gravezza.
¶ Per ingiuria, aggravio. Lat. iniuria, contumelia.
Soliloquio S. Agost. Elle si recherebbon fortemente a gravezza, e cesserebbonsi da te.
¶ Per gravità. Latin. gravitas, authoritas.
M. V. 10. 100. Signore fu di poca gravezza, e di meno autorità.
¶ Per grandezza. Latin. gravitas, magnitudo.
Cavalc. medic. cuor. Chi ben conoscesse la gravezza del suo peccato, nulla pena gli parrebbe troppa, ne sufficiente.
¶ Per imposizione, gabella Lat. vectigal.
G. V. 9. 176. E feceli esenti di gravezze per due anni.
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