i

i

(i)
art.det. maschile plurale singolare il (il) si usa davanti a nomi che iniziano per consonante diversa da "s"+consonante, "gn", "ps", "x", "z"; unendosi alle preposizioni "a", "con", "da", "di", "in", "su" forma le preposizioni articolate
determina sostantivi maschili plurali i gatti dei cani coi soldi sui tetti

i

(i)
nome maschile-femminile
nona lettera dell'alfabeto
la lettera "j"
la lettera "y"
puntualizzare in maniera pedante
nella compitazione, spec. telefonica, delle parole

I

Lettera vocale, amica dell' E, prendendosi spesso l' una, per l' altra, scambievolmente, come DISIO e DESIO, OFFERIRE OFFERERE, STIA e STEA. Quando è posta avanti un' altra vocale, si prendono quasi sempre quelle due vocali appo i Toscani, per dittongo, e si pronunziano in una sillaba sola, come PIANO, FIELE, PIOGGIA, FIUME: laqual proprietà ottiene ancora l' U vocale. Pronunziasi nondimeno, alle volte, per due sillabe, ma avviene più di rado, come SVIATO, FIATA, CHIUNQUE. Posta in mezzo della Z, e d' un' altra vocale, non patisce, che la Z, si raddoppi, come LETIZIA, ASTUZIA. Aggiugnesi frequentemente, per isfuggir l' asprezza della pronunzia, a tutte le voci comincianti da S, con la consonante appresso, e allora massimamente, quando la parola antecedente termina in consonante, come, per ischerzo, con ispirito.
I in cambio di LI articolo, quando la parola, a cui serve per articolo, cominci da consonante.
Bocc. n. 79. 26. Le più belle cene, e i più belli desinari del mondo.
I' con l' apostrofo, vale quanto il pronome IO, e lievaglisi l' o, per agevolezza della pronunzia: i' venni, i' feci, i' dissi, ec.
Petr. Canz. 30. 4. I' l' ho più volte, ec. veduta viva.
Traduzioni

I

i [i] sf o m inv (lettera) → I, i
I come Imola → I for Isaac (Brit), I for Item (Am)

i

[i] art det mpl
vedi il