lusinga

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lusinga

(lu'zinga)
nome femminile
parola o azione falsamente amichevole, finalizzate a ottenere qlco cedere alle lusinghe di qlcu

LUSINGA.

Lat. blandicia, illecebrae.
Fior. virt. A. M. lusinga è vizio contradio alla virtù della correzione, ed è dolcezza di parole, con alcuno color di pianto, per recare l' animo altrui alla sua propria volontà, e utilità.
Bocc. nov. 41. 3. Ne per fatica di maestro, ne per lusinga, o battitura del padre, ec. E nov. 32. 8. Ma riserbandosi in altro tempo le lusinghe. E nov. 17. 33. Con lusinghe fattisi menare al matto, là, onde tratto l' avea. E nov. 19. 9. Che speri tu, che una donna, naturalmente mobile, sia per fare a' preghi, alle lusinghe, e a' doni, e a mille altri modi, che userà un' huomo? E n. 26. 16. Tu se stato con colei, la quale, con false lusinghe, tu hai già è assai tempo, ingannata, mostrandole amore. E nov. 77. 40. Le tue lusinghe non m' adombrerranno ora gli occhi dello 'ntelletto.
Dan. Inf. c. 18. Quaggiù m' hanno sommerso le lusinghe, Ond' io non ebbi mai la lingua stucca. E cant. 11. Ipocrisía, lusinga, e chi affattura. E Purg. c. 1. Ma se donna del Ciel ti muove, e regge, Come tu dì: non c' è mestier lusinga.
Petr. canz. 49. 7. Quante lusinghe, e quanti preghi indarno.
Traduzioni

lusinga

lisonja

lusinga

flatterie

lusinga

adulation, blandimento, flatteria

lusinga

ada, naaz

lusinga

/ghe [luˈzinga] sfflattery
con la lusinga di un lauto stipendio → with the promise of a high salary
non mi convincerai con le lusinghe → flattery will get you nowhere