mandare

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mandare

(man'dare)
verbo transitivo
1. persona far andare qlcu in un luogo o assegnarlo a una determinata sede con uno scopo preciso L'ho mandato a comprarmi il giornale lo hanno mandato ad insegnare all'estero
ucciderlo
a. trattare qlcu in modo brusco o toglierlo di torno Ha mandato a quel paese il capufficio.
b. rinunciare definitivamente a qlco Ha mandato al diavolo tutto e se n'è andato via dall'Italia.
2. cosa far pervenire qlco in un dato luogo mandare un pacco mandare un messaggio
a. inghiottire mandare giù il boccone
b. figurato sopportare, subire Sono anni che mando giù le sue angherie.

far fallire o svanire qlco
farlo procedere, farlo avanzare
trasmettere alla radio o in TV mandare in onda una replica
3. far uscire da sé, diffondere intorno mandare grida di gioia mandare una luce fioca Il camino manda fumo. Quel sacco manda un cattivo odore.

MANDARE.

Comandar che si vada, inviare, lat. mittere.
Bocc. g. 3. p. 1. Avendo già il Siniscalso, gran pezzo davanti, mandato al luogo, ec. assai delle cose opportune. E nov. 18. 40. Il Re d' Inghilterra mandò molta gente sotto 'l governo di Perotto suo maliscalco. E nov. 14. 16. Mandò una buona quantità di danari, ec. alla buona femmina. E nov. 42. 10. Infinattanto, che Dio ti mandi miglior ventura.
Petr. Son. 209. O vivo Giove, Manda, prego, il mio prima, che 'l suo fine.
Dan. Purg. c. 1. Si com' io dissi, fui mandato ad esso. E Par. 31. A che prego, ed Amor santo mandommi.
¶ Per imporre, nel medesimo senso, che MANDAMENTO. Lat. mandare, praecipere.
Bocc. n. 60. 14. Mandò a Guccio Imbratta, che lassù, con le campanelle, venisse. E nov. 46. 17. Incontanente mandò, che i due giovani fossono dal palo sciolti.
G. V. 9. 25. 1. Mandarono loro, che non entrassero in Firenze
Mandar comandando.
M. V. 3. 51. E incontanente, per lettere, gli mandò comandando, che da Brandizio si dovesse levare [cioè comandò]
Mandar dicendo, mandar significando, mandare a dire, avvisare. Lat. significare, certiorem facere.
Bocc. n. 81. 6. Madonna Francesca vi manda dicendo. E nov. 4. 4. Mandò a dire alla donna, che la seguente mattina, ec. E nov. 34. 7. Mandò significando ciò, che fare intendeva [cioè significò, avvisò]
¶ E Mandar fuor lagrime. Lat. lacrymas effundere.
Bocc. n. 29. 9. Alquante lagrime, ec. mandate, per gli occhi, fuori. E nov. 26. 16. Poichè a Catella piacque di dovere il concetto sdegno mandar fuori.
Mandare attorno.
Bocc. n. 35. 5. Perciocchè spesse volte erano di mandarlo attorno usati [cioè mandarlo quà, e là] Lat. in diversas regiones mittere.
Mandar bando.
G. V. lib. 5. 16. 4. Fece tendere un padiglione in su la piazza di Palermo, e mandar bando, che, ec. [cioè bandì, pubblicò] Lat. edicere.
Mandar consiglio.
N. ant. 8. 4. Finalmente un savio mandò consiglio, e disse [cioè consigliò] Lat. consulere, consilium ferre.
Mandare ad effetto.
Bocc. g. n. 86. 4. E come nell' animo gli venne, così senza indugio, mandò ad effetto [cioè effetuò] Lat. efficere.
Mandare ad esecuzione.
Bocc. n. 5. 4. E secondo il pensier fatto, mandò ad esecuzione [cioè eseguì] Lat. exequi.
Mandar giuso.
Bocc. nov. 18. 13. E appresso, infino a' fondamenti, la mandar giuso [cioè rovinarono, desolarono] Lat. diruere.
Mandare oltre.
Bocc. n. 85. 21. La donna, che arrabbiava, datovi delle mani, il mandò oltre [cioè spinse, sospinse] Lat. impellere.
Mandar via
Bocc. n. 81. 4. E tenerla un dì, o due, e poscia mandarla via [cioè licenziarla] Lat. dimittere.
¶ E mandar per uno. Lat. aliquem accersere.
Bocc. Nov. 11. 14. Impetrò, che per Martellino fosse mandato.
Mandar chiamando.
Petr. Son. 36. Che Madonna mi mandi a se chiamando [cioè mandi a chiamare, mandi per me]
Traduzioni

mandare

send, transmit

mandare

enviar

mandare

експедирам, изпращам, отправям, пращам

mandare

sende

mandare

sendi

mandare

enviar, mandar

mandare

ferestâdan [ferest-]

mandare

destinar, emitter, exhalar, inviar, lancear, mandar, remitter

mandare

siusti

mandare

trimite

mandare

avskeppa, befordra, sända, skicka

mandare

peleka

mandare

göndermek, yollamak

mandare

보내기

mandare

發送

mandare

发送

mandare

ส่ง

mandare

[manˈdare] vt
a. (gen) → to send
mandare qc per posta/per via aerea → to send sth through the o by post/by air
mandare a chiamare qn → to send for sb
mandare a dire (a qn) → to send word (to sb)
mandare due righe a qn → to drop sb a line
mandare qn in prigione → to send sb to prison
mandare un bacio a qn → to blow sb a kiss
mandare in pezzi (vaso, vetro) → to shatter
mandare in rovina → to ruin
che Dio ce la mandi buona! → God help us!
b. mandare avanti (persona) → to send ahead (fig) (famiglia) → to provide for; (ditta) → to keep going, run; (pratica) → to attend to
mandare giù (persona) → to send down (cibo) (fig) → to swallow
mandare via (persona) → to send away (licenziare) → to sack, fire
c. (emettere, segnali) → to send out; (grido) → to give, utter, let out
mandare in onda (Radio, TV) → to broadcast