merce, e mercede

MERCE, e MERCEDE.

Con la prima e chiusa: premio, guiderdone, ricompensa. Lat. merces, dis, praemium.
Dan. Par. 11. Piacque di trarlo suso alla mercede, ch' egli acquistò nel suo farsi pusillo. Par. 20. E ciò di viva speme fu mercede.
M. Cino. Rim. ant. Che ben faria mercè chi m' uccidesse [cioè cosa meritoria, e degna di premio]
¶ Per merito. Lat. meritum.
Dan. Par. 32. Dunque senza mercè di lor costume Locati son per gradi differenti. E Inf. c. 4. Che non peccaro, e s' egli hanno mercedi Non basta.
S. Grisost. Or non sai tu, che maggior mercè ti cresce, quando tu non aoperi per rispetto di mercè, ma solamente per piacere a Dio.
Bocc. n. 90. 11. Tu se povero, ma egli sarebbe mercè, che tu fossi molto più [cioè meriteresti]
Passav. Non ch' e' sia peccato, o vizio, ma egli è virtù, e mercè.
¶ Per benificio, grazia, favore, cortesia. Lat. humanitas, benignitas, benificium.
Petr. Son. 21. Benignamente sua mercede ascolta.
Tav. rit. Tutti la fanno bene, Iddio mercede.
Boc. n. 15. 12. Dove io, la buona mercè d' Iddio, e non tua, fratel mio dolce, ti veggio.
Dan. Par. 15. Ond' io ti parlo mercè di colei.
Bocc. n. 72. 14. Dice il Sere, che gran mercè, e che voi gli rendiate il tabarro. E nov. 74. 7. Tutto lieto disse. Madonna gran mercè, modo di ringraziare, che talora s' usa anche dagl' invitati, per ringraziamento, non volendo accettar lo 'nvito. I Greci dicevano. Lat. bene est. Flos. 92.
¶ Per aiuto, misericordia, pietà, compassione, carità. Lat. misericordia, auxilium.
N. ant. 81. 3. Nol seppi tanto pregar d' amore, ch' egli avesse di me mercede.
Boc. n. 19. 21. Tutta spaventata disse. Mercè per Dio, anzi che tu m' uccida.
Petr. Son. 41. Che quando più il tuo aiuto mi bisogna, Per domandar mercede, allor ti stai.
Rimettersi alla mercè altrui, cioè in arbitrio, alla discrezione, e quello che proverbialmente si dice Rimettersi nelle sue braccia. Lat. alicuius arbitrio se committere.
G. V. 10. 213. 2. Il Re Giovanni, con infinite scuse, si rimise alla mercè del Papa.
Andare all' altrui mercede: aversi a raccomandare altrui, e chiedere aiuto. Lat. alterius opem implorare.
M. V. 9. 24. Avendo provato, che 'l perder lo stato con andare all' altrui mercede.