oime, ome

OIME, OME.

Composta da oi, e me, voce, che si manda fuora, o per afflizion d' animo, o corporal doglia, ed è lo stesso, che, povero a me, meschino a me, dolente a me. Gr. Lat. hei mihi.
Petr. Son. 13. Che 'l fa gire oltre, dicendo, oimè lasso.
¶ Denota anche spesse volte STUPORE, e MARAVIGLIA.
Bocc. nov. 21. 13. Oimè, disse l' altra, che è quel che tu di?
Cavalc. medic. cuor. Oimè, oimè, che male è questo, che la furia, ed ebbrezza del peccato da tanta fortezza a' rei?
Dan. Inf. c. 17. Fa dire al falconiere: oimè tu cali. E cant. 25. Dicendo, omè, Agnel, come ti muti?
Di qui, OMEI, come, GUAI, che vale dolorosi rammarichij, ma solo nel numero del più.
Morg. Dopo molte battaglie, e molti omei.