salvatico

SALVATICO.

Di selva, non domestico. Lat. sylvester, sylvaticus.
Bocc. n. 30. 4. E dandole alquanto da mangiare radici d' erbe, e pomi salvatichi, e datteri.
Bocc. n. 43. 9. Per lo salvatico luogo s' andò avvolgendo. E nov. 93. 11. Non per quella via, donde tu qui venisti, ma, ec. perciocchè, ancora che più salvatica sia, ell' è più vicina [cioè più aspra, e meno frequentata]
¶ Aggiunto a FIERA, vale, che vive in selva, alla foresta. Lat. ferus.
Amm. ant. Chiamasi la bocca a' porci salvatichi.
Petr. cap. 4. Io ch' era più salvatico, che i cervi, Ratto dimesticato fui con tutti.
Bocc. n. 77. 41. La fine della penitenza, nelle salvatiche fiere, come tu se, ec. vuole esser la morte.
¶ Aggiunto a huomo, vale zotico, rozzo, contrario d' affabile, e di gentile. Lat. durus, asper, rusticus.
Bocc. n. 48. 2. Tanto cruda, dura, e salvatica gli si mostrava.
Dan. Purg. c. 26. Lo montanaro, e rimirando ammuta, Quando rozzo, e salvatico s' innurba.
Passav. 167. Molti, e molti vanno cercando cotali confessori salvatichi, mentecatti e rozzi.