stillare

(Reindirizzato da stillarono)

stillare

(sti'l:are)
verbo transitivo
mandare fuori a gocce Il favo stilla miele

stillare


verbo intransitivo
uscire a gocce resina che stilla dalla corteccia

STILLARE.

Mandar fuor l' umore a minute gocciole. Lat. stillare, guttas emittere.
Petr. Son. 20. Che 'l mio d' ogni licor sostiene inopia, Salvo di vel che lagrimando stillo.
¶ Per infondere. Lat. instillare.
Dan. Par. 25. Tu mi stillasti con lo stillar suo.
Petr. Son. 282. Spirto già invitto alle terrene lutte, ch' or sì dal Ciel tanta dolcezza stille.
¶ Per cavar l' umor di qualunque cosa, per forza di fuoco, e col mezzo di alcuni strumenti fatti per ciò.
Bocc. n. 31. 25. Fattesi venire erbe, e radici velenose, ec. quelle stillò. E nov. 40. 6. Fe la mattina, d' una sua certa composizione, stillare un' acqua.
¶ Diciamo stillarsi il cervello, che vale, fantasticare, e ghiribizzare.
Orl. Ber. Stare in su i libri a stillarsi il cervello.
¶ In signific. neutr. uscire a goccia a goccia, scaturire. Lat. stillare, guttatim fluere.
Dan. Par. 20. L' altra, per grazia, che di sì profonda Fontana stilla.
Cr. 4. 29. 1. Il mosto, che di quelle stilla, ec. metti, in quel medesimo dì, ne vasi impeciati d' entro.
¶ Per chiarificarsi, farsi limpido, a guisa d' acqua stillata. Lat. clarificari.
Lib. viagg. Ed ivi son vantaggiati vini di novello, cioè di vendemmia, e poi l' altr' anno sono più potenti, e più chiari, e quanto più stanno, tanto più stillano.
¶ Per lo cader dell' acqua minuta da Cielo, spruzzolare. Lat. leviter pluere.
M. V. 3. 7. Il terzo dì cominciò a stillar minuto, e poco, ed il quarto a piovere abbondantemente.
Traduzioni

stillare

distill, drip, exude, ooze

stillare

тека

stillare

picura, prelinge

stillare

[stilˈlare] vt & vi (aus essere) (gocciolare) → to drip; (trasudare) → to ooze