tirare, e trarre

TIRARE, e TRARRE.

Vedi anche TRARRE. Condurre, o fare accostare a se con violenza, strascinare. Lat. trahere.
Bocc. n. 17. 16. Per lo capestro tirò fuori Ciuriaci. E nov. 81. 13. Prese Alessandro pe' piedi, e lui fuor ne tirò. E nov. 87. 3. Lei gridante aiuto si forzava di tirar via. E nov. 43. 16. Il Ronzino, tirata la testa, ruppe le cavezzine. E nov. 15. 30. Ed essi il tirerebber suso.
N. ant. 100. 12. La moglie tirò a se la mano.
¶ Per metaf.
Petr. canz. 6. 1. Seco mi tira sì, ch' io non sostegno.
Dan. Inf. 6. Ed io a lei l' angoscia, che tu hai, forse ti tira fuor della mia mente.
Usasi in significato di rimuover da se in un subito che che sia, con forza di braccio, a fine, per lo più, di colpire, scagliare.
Ar. Fur. E ferro, e fuoco, e sassi di gran pondo, Tirar con tanta, e sì fiera tempesta.
¶ TIRARE in signifi. neutro vale incamminnarsi, inviarsi. Latin. iter capere, proficisci.
Stor. Aiolf. La sera vegnente dormì alla Badía di San Maccario, e la mattina tirò verso la Città di Parigi.
Lib. Viag. E le fiere predette la lievano, e tiran via.
Tirarsi indietro, vale ritirarsi. Lat. retrò cedere.
Bocc. n. 96. 12. E questo fatto, alquanto tiratesi indietro [che diciamo anche farsi indietro ] Fatti in costa, fatti indietro.
¶ Per accostarsi. Lat. accedere.
Tes. Br. 2. 43. Come il Sole si tira più verso il Mezzodì, e si dilunga da noi, tanto avemo noi più grande freddo, e più grande notte.
Tirare a terra un lavoro, vale studiarsi di finirlo, senza riguardo di squisitezza.
Tirare a pochi, contentarsi e pigliare il poco, tratta la metafora dagli uccellatori.
Bocc. n. 80. 24. E, parendogli aver tirato a pochi, pensò di restituirgli i cinquecento.
Nel medesimo senso disse il Morg.
Morg. Io tirerei l' aiuolo a una chiosa.
¶ Per aver la mira, riguardare. Lat. tendere, pertinere.
Lab. n. 133. Tutti i pensieri delle femmine, ec. a niuna altra cosa tirano, se non a rubare.
Bocc. Introd. n. 10. E tutti quasi ad un fine tiravano assai crudele.
¶ Per mandare in lungo, allungare.
Bocc. n. 100. 32. Il sollazzo, e 'l festeggiare multiplicarono, e in più giorni tirarono.
Tirare il collo a gli uccelli, vale uccidergli. Lat. necare, occidere.
Bocc. n. 49. 11. Senza più pensare, tiratogli il collo ad una sua fanticella, ec. il fe arrostire.
Tirar da parte, allontanare, discostar da gli altri. Lat. seducere ad alijs, seiungere.
Bocc. nov. 11. 5. Essa, tiratolo da parte, disse.
Tirar fuori la spada, o coltello, vale cacciar mano alla spada, o coltello. Lat. educere.
Bocc. n. 41. 31. Lisimaco, e i lor compagni, tirate le spade fuori, ec. E nov. 66. 7. Tirato fuori il coltello, tutto infocato nel viso, ec.
Tirar le lagrime in su gli occhi, far piagnere. Lat. lacrimas ciere.
Bocc. n. 32. 1. Aveva la novella della Fiammetta, raccontata, le lagrime più volte tirate insino in su gli occhi alle sue compagne.
Tirar le campane, cioè tirar la fune per sonarle.
E Bocc. nov. 11. 2. Le campane, ec. tutte, senza essere da alcuno tirate, cominciarono a sonare.
¶ Per allettare, indurre. Lat. allicere, inducere.
Bocc. n. 17. 16. Dalla piacevolezza del beveraggio tirata. E nov. 98. 19. Tirandolo dall' una parte amore, e dall' altra i conforti di Gisippo. E nov. 12. 2. A raccontarvi mi tira una novella, ec.
Tirar l' arco, la balestra, l' archibuso, e simili, vale, scoccare, o scaricare.
Dan. Inf. c. 12. Ditel costinci, se non l' arco tiro.
¶ E a un tirar d' arco, o di balestra, o di mano, diciamo tiro, sì come a quella distanza, che è da dove si parte, a dove arriva la cosa tirata.
Tirar la paga : riscuotere il salario, e la provvisione. Lat. trahere stipendium.
Tirar calci : calcitrare.
¶ Diciamo Tirar le calze, le cuoia, in vece di morire.
Tirar poco di mira : Aver corta vista.
Tirar di pratica : Esser prosuntuoso.
Tirar su, diciamo il far con astuzia dire ad altrui quel ch' e' non vorrebbe, che anche si dice, scalzare, e cavare i calcetti, mettere uno in su qualche umore.
¶ TIRARE, e STIRACCHIARE si dice, quando nel comperare si cerca di vantaggiarsi il più, che si può nel prezzo. E anche TIRARLA, cioè vincer la pruova.