u

u

(u)
nome maschile-femminile invariabile
ventunesima lettera dell'alfabeto
nella compitazione spec. telefonica delle parole
compiuta da un veicolo per invertire la marcia

U

Lettera vocale, e tal' or lettera consonante. Quando è vocale ha gran familiarità con l' O chiuso, dicendosi molte voci con l' uno e con l' altro, scambievolmente: SORGE SURGE, AGRICOLTURA AGRICULTURA. Quando gli segue appresso, un' altra vocale, quasi sempre tutte e due si pronunziano per dittongo, cioè in una sillaba sola, come ancóra addiviene all' I: SGUARDO, QUERCIA, GUIDA, FUOCO. Bene è vero, che quando gli seguita appresso l' O, son sempre una sillaba sola, ma, seguendo una dell' altre vocali, tal' or son due: PERSUASO, RUINA, CONSUETO. Precedendogli il G, C, o Q, fa sempre dittongo, ed è pure una sola sillaba: GUERRA, GUIDA, GUADO, QUATTO, QUERCIA, QUITANZA. L' U consonante è assai differente di suono dall' U vocale, però ricercherebbe differente carattere, essendo molto simile al nostro B, e al greco. Da alcuni è detto aspirato del B: onde molte voci, or con l' uno si dicono indifferentemente, or con l' altro: SERVARE SERBARE, NERVO NERBO, VOCE BOCE. Riceve dopo di se la R nella stessa sillaba, e in mezzo della dizione, ma con molto perdimento di suono: DOVRESTE, CAVRETTO, SOVRANO. Avanti di se, nel mezzo della parola, e in diversa sillaba, consente la L, N, R, S. MALVA, CONVITO, SERVA, DISVIATO, benchè la S si truovi di rado nel mezzo della parola, e, per lo più, ne' verbi composti, con la preposizion DIS, o MIS: ma si ben nel principio molto frequente: SVENIRE SVARIARE, SVINARE. Deesi pronunziar la S, avanti all' U consonante, col suono sottile, o rimesso, quale nella voce ACCUSA, secondo che si dice nella lettera S Raddoppiasi, come l' altre consonanti, nel mezzo della parola. AVVIVARE, RAVVOLTO.
Traduzioni

u

U/u, u

u

u

u

U

u

U

u

u

u

u

u

U

u

u

u

u

U

u [u] sf o m inv (lettera) → U, u
U come Udine → U for Uncle
inversione ad U → U-turn