umilta

UMILTA.

Lat. humilitas.
Passav. 260. la vera umiltà è, che l' huomo si stimi esser niente. E poco appresso. L' umiltà è uno spregio della propria eccellenza.
Fior. vir. A. Mon. Umiltà, secondo Origéne, si è raffrenar l' altezza dell' animo.
Dan. Purg. 10. Mentre io mi dilettava di guardare Le immagini di tante umilitadi.
Com. Umiltade, secondo che descrive Agost. è una volontaria inclinazion di mente.
Cavalc. fr. ling. E però dice Santo Agostino, che più piace a Dio l' umiltà nelle male opere, che la superbia nelle buone.
Coll. S. Pad. Con tutto sforzo si dee acquistare il ben della discrezione, con la virtù dell' umiltà, la quale, ec.
Petr. son. 4. Tanto, sovr' ogni stato, umiltate esaltar sempre gli piacque. E canz. 4. 6. Ma talora umiltà spegne disdegno.
Dan. Par. 7. Per non potere ir giuso, Con umiltade oddediendo poi.
Bocc. nov. 55. 4. E tanto più, quanto con maggiore umiltà, maestro degli altri, in ciò, vivendo, quella acquistò, sempre rifiutando d' esser chiamato maestro.
Petr. canz. 44. 1. Alta umiltate in se stessa raccolta.