villania

villania

(vil:a'nia)
nome femminile
1. comportamento scortese È di un'incredibile villania.
2. azione offensiva fare una villania a qlcu

VILLANIA.

Offesa, o ingiuria di fatti, o di parole, oltraggio. Lat. Contumelia, iniuria.
Bocc. n. 78. 12. E se non fosse, che egli temeva del Zeppa, egli avrebbe detto alla sua donna una gran villanía. E nov. 79. 43. Sentirono alla donna dirgli la maggior villanía, che si dicesse mai a niun tristo huomo. E nov. 13. 23. Avrebbono ad Alessandro, e forse alla donna, fatto villanía. E nov. 23. 14. Io ho molto più caro, ch' egli riceva villanía, ec. ch' io abbia biasimo per lui. E nov. 86. 70. Pinuccio, la tua è stata una gran villanía, e non so perchè tu mi t' abbi a far questo. E nov. 42. 9. Alcuno consiglio le desse, per lo quale ella potesse fuggire, che villanía fatto non le fosse.
¶ Per mala creanza, scortesía. Lat. iniuria.
Bocc. n. 12. 17. Gran villanía sarebbe la mia, se io ogni cosa, che a grado vi fosse, non m' ingegnassi di fare. E nov. 15. 16. Se io non ne vado, io sarò tutta sera aspettato a cena, e farò villanía.
Conviv. 3. Villanía fa chi loda, o chi biasima dinanzi al viso alcuno.
Dan. Purg. 18. Però perdona Se villanía nostra giustizia tiene.
¶ Per bruttura, disonestà.
Cavalc. Med. cuor. Molto ci doverremmo vergognare, essendo così con lui uniti, di far villanía di nostro corpo.
¶ Per torto, ingiustizia. Lat. iniustitia.
Bocc. n. 75. 7. Messer Voi fate villanía a non mi far ragione, e non volermi udire.
Traduzioni

villania

грубост, простащина, цинизъм

villania

rudeness

villania

action grossier, injuria, offensa, villania

villania

grosolănie

villania

skurkstreck

villania

[villaˈnia] sf (sgarbataggine) → rudeness, bad manners pl, lack of manners
è stata una villania da parte sua → it was very rude of him
fare (o dire) una villania a qn → to be rude to sb