a

a

(a)
nome maschile-femminile invariabile
prima lettera dell'alfabeto
nella compitazione, spec. telefonica delle parole
dall'inizio alla fine

a

(a)
preposizione si usa "ad" davanti a parola che inizia per "a-"; si unisce agli articoli formando le preposizioni "al", "allo", "alla", "ai", "agli", "alle"
1. indica la destinazione, il termine fare un regalo alla mamma dare da mangiare al cane
2. indica lo stato in luogo o il moto a luogo fermarsi a pranzo andare a casa
3. indica il tempo a mezzogiorno a primavera
4. indica una distanza La stazione è a cento metri. Il lago è a mezz'ora da qui.
5. indica l'età Si può guidare a diciott'anni.
6. indica il modo, la maniera ricordare a memoria spaghetti al ragù pistola ad acqua
7. indica il mezzo, lo strumento barca a motore
8. indica lo scopo uscire a passeggio
9. indica il tipo, la qualità un quaderno a righe una casa a tre piani
10. indica la velocità viaggiare a 70 km/h
11. indica il paragone Assomiglia a suo padre.
12. indica la limitazione a mio parere stare bene a soldi
13. con funzione distributiva 20 euro a testa a due a due
14. seguita da infinito introduce proposizioni finali, causali, relative, temporali e sim. andare a dormire Ho sbagliato a non informarmi prima. Sono stata la prima a vederlo. A sentirlo, mi viene la nostalgia.
15. forma diverse locuzioni a caso a poco a poco

A

per lo usque ad, INSINO.
Boc. n. 31. 12. Dolente a morte alla sua camera si tornò.
Pigliasi ancora in vece di CON.
Dan. Par. 11. E comandò, che l' amassero a fede [cioè con la fede] E Inf. c. 9. Batténsi a palme, e gridavan sì alto.
G. V. 4. 33. 3. Ricevuti tutti a grandissimo onore.
Boc. n. 44. 12. Se egli si vorrà a buon concio da me partire. E n. 79. 45. Vi dea tanti mal' anni, che voi siate morto a ghiado. E nov. 98. 12. Se tu non fossi di conforto bisognoso, come tu se, io di te a te medesimo mi dorrei. E nov. 71. 10. A coda ritta ci venisti, a coda ritta te n' andrai [cioè con la coda]
G. V. 4. 3. 2. E trovasi, che Carlo Magno portò mezza l' arme dello ' mperio, ch' è campo ad oro [cioè con oro] Oggi, messo a oro, o, messo d' oro.
N. ant. 65. 3. Io andava, per gran bisogno, in servigio della mia donna: e il Re fu giunto, e disse. Cavaliere, a qual donna se tu? Ed egli rispuose. Sono alla Reina di Castella [cioè con qual donna stai tu?] Sto con la Reina: che è lo stesso, che diciamo oggi, stare a padrone [cioè con padrone]
Bocc. n. 72. 5. In un suo orto, ch' egli lavorava a sue mani.
¶ L' uso dice Fare un' orto, o un podere a sua mano, che è pagar chi lo lavora, per aver per se tutti i frutti.
Per CON, o IN.
Dan. Purg. c. 6. E disse al Duca andiamo a maggior fretta [cioè in maggiore, o con maggior fretta]
Per CON, o PER.
N. ant. 74. 3. Allora gli restituì a speranza dell' altra maggiore accomandigia. E nov. 32. 1. Vinca molto ad agura, a guisa Spagnuola [cioè con aguri, o per via d' aguri]
Petr. canz. 4. 1. E mi fece obbliar me stesso a forza.
Per CON, o DI.
N. ant. 2. 2. Cotanto dico, che 'l cavallo è nutricato a latte d' asina.
Per CON, o CONTRO.
Tavol. dicer. Noi siamo tanti, che tutti li potemo tosto acchiudere: non ci converrà guari combattere a sì poca gente.
Per DI, con la corrispondenza dell' IN.
Boc. n. 72. 5. A otta a otta la presentava [cioè di quando in quando]
Per IN.
Boc. g. 7. p. 3. I pesci notar vedean per lo lago a grandissime schiere.
Per IN, o PER.
G. V. lib. 5. 3. 3. Il fece eleggere a Re de' Romani. E cap. 32. 2. Ritegnendo a loro l' amministragione d' ogni altra cosa del Comune [cioè in loro o per loro] L. pro se.
N. ant. 8. 2. Non vendéo ben la mattina, recolsi a mal' agura, e a noia [cioè in mal' agura, e per mal' agura]
Dan. Purg. 7. Per quanto ir posso a guida mi t' accosto.
N. ant. 2. non mi rispondere a grado, dimmi sicuramente la verità.
Per IN, PER, o DA.
Dan. Purg. 6. Vero è, ch' io dissi a lui, parlando a giuoco [cioè in giuoco, da giuoco, o per giuoco] Lat. ioco.
Per CONTRO.
N. ant. 75. 2. Il cavallo era duro, e il fante, non potendolo tener neente, si dirizzò verso il padiglione del Soldano, a sua gran forza.
Per DOPO, o PER: congiunzione, che forma l' avverbio
N. ant. 65. 8. Or come ebbe tutto affettáto, e a fetta a fetta cercato [cioè una fetta dopo l' altra, e a fetta per fetta] Lat. frustillatim.
Per SI CHE, ACCIOCCHE, AFFINCHE, PERCHE.
Liv. M. Gridò a corr' huomo: Signori cavalieri soccorretemi. E altrove. La bália cominciò a gridare a corr' huomo, soccorrete, buona gente, soccorrete [cioè sì che huom corra] in lat. si direbbe vehementer.

A

Prima lettera dell' alfabeto, perchè più agevolmente s' esprime, e però udiamo noi ne' fanciulli, mandar prima fuori naturalmente questa, che niuna altra, come quella, che non ricerca fatica. Appo i Latini dicono, che aveva più di dieci diversi suoni, appo i Toscani se ne sente difficilmente più d' uno, se però la diversità dell' accoppiatura delle parole non facesse alcuna volta profferirla con molta forza, come, A LUI, alcuna con meno, come A' MIEI, alcuna volta quasi due, AA, AH RIBALDO.

A

congiunta con gl' infiniti, ha quasi forza di AL, o IL, e perciò viene a dar loro quasi forza di sustantivo
Boc. n. 52. 6. cominciava a ber così saporitamente questo suo vino. E nov. 31. 16. Tancredi, ne a negare, ne a pregar son disposta. E nov. 13. 5. cominciarono a vendere, e impegnare le posessioni. E nov. 79. 20. Che cosa è a favellare, e ad usar co' savi?
Serve ancora per COL, che è lo stesso, che CON LO
Bocc. n. 40. 5. A trargli l' osso potrebbe guerire [cioè col trargli l' osso] E g. 4. f. 1. Alle belle donne si scusò di ciò che fatto aveva.
E talora, pur congiunto con gl' infiniti, vale il lat. ad.
Boc. nov. 31. 23. Va con le femmine a spander lagrime. E n. 5. 4. A dire alla donna, che, ec. l' aspettasse a desinare.
E per IN GUISA, modo comune di dire a noi e a' Greci. Lat. instar. Flos. 354.
Bocc. nov. 85. 12. Mordere con cotesti tuoi denti fatti a bischeri. E nov. 73. 14. Perchè alzandosi i gheroni della gonnella, che all' Analda non era.

A

può, in uno stesso tempo, significare le proposizioni del latino AD, o IN.
Bocc. nov. 26. 9. Trovai, con la donna mia, in casa, una femmina a stretto consiglio.
Dan. Inf. 22. Fermò le piante a terra, ed in un punto. E Purg. 28. Come si volge, con le piante strette, A terra, ed intra se, donna, che balli.
Petr. canz. 34. 6. E vinta a terra caggia la bugía.
Nov. ant. 46. 3. E a voi non sarebbe onore, che 'l vostro legnaggio andasse a povertade. E proem. n. 2. Avranno luogo a prode, e a piacer di coloro, che non sanno. E nov. 3. 1. Essendo poveramente ad arnese. E nov. 75. 2. Gli dovesse donare un paio di calze a staffetta, sanza pedúli.
G. V. 8. 32. 3. E la tavola ritonda si fece a guisa, e maniera délla antica tavola.

A

in luogo di PER.
Bocc. n. 54. 3. E sì gli mandò dicendo, che a cena l' arrostisse, e governassela bene. E nov. 15. 25. Io non so a che io mi tengo, che io non vengo laggiù, ec. E nov. 76. 16. Tu avevi quinci sù una giovinetta, che tu tenevi a tua posta. E nov. 77. 13. Or mi bacia ben mille volte, a veder se tu dì il vero. E nov. 79. 37. Mi metterò la roba mia dello scarlatto, ec. a vedere se la brigata si rallegrerrà. E nov. 98. 14. L' avrebbe egli a se amata, più tosto, che a te.
Petr. canz. 47. 4. Ed ella: a che pur piangi, e ti distempre?
Dan. Pur. 29. E, quanto a mio avviso, Dieci passi distavan que' di fuori. E cant. 22. Fece l' huom buono a bene. E Inf. c. 7. Che permutasse a tempo li ben vani.[cioè per qualche tempo] Lat. aliquantisper, aliquandiu.
G. V. 5. 3. 2. E gittóglisi a' piedi a misericordia [cioè per muover misericordia, o, per ottener misericordia]
N. ant. 78. 1. E quegli, a baldanza del Signore, il battéo villanamente. [cioè per rigoglio, che gli dava il Signore]

A

in vece di DA segno del detto caso Lat. A, ab.
Bocc. nov. 16. 18. Amenduni gli fece pigliare a tre suoi servidori. E nov. 11. 11. Fatevi a ciascuno, che m' accusa, dire quando, o dove, ec.

A

tal' ora corrispondente di DA, passando da cosa a cosa, per distinguerle. Latin. inter.
Bocc. Introd. n. 35. Senza far distinzione dalle cose oneste, a quelle, che oneste non sono.
Aggiugnesi ancora alle voci PRESSO, LONTANO, e simili, per miglior suono.
Boc. n. 7. 7. Quanto egli allora dimorasse presso a Parigi, a che gli fu risposto, che forse a sei miglia. E nov. 10. 5. Il quale, essendo già vecchio, di presso a settanta anni.

A

preposizione si pronunzia, come 'l segno del caso appunto, e fa lo stesso effetto del raddoppiare, quando però la parola, che seguita, cominci da consonante. Lat. ad
Nov. ant. 14. 1. Fece una legge, che, chi andasse a moglie altrui, dovesse perdere gli occhi.
Amm. ant. L' animo nostro si dee chiamare ogni dì a rendere la ragione.
Ma se ha da vocale il cominciamento, si pronunzia, come l' a' con l' apostrofo.
Nov. ant. 65. 2. Un cavalier del Re, passando per quella via, ristette a udire la contenzion di questi due ciechi.
Amm. ant. Pronto a udire, tardo a parlare.
Tal volta, per isfuggir lo 'ncontro delle vocali, e per miglior suono, vi s' aggiugne la consonante D.
Bocc. n. 31. 2. Li non degni ad alto leva.
Amm. ant. Ad ammonigione suol seguitar vergogna.
¶ Prende forza, e quasi colore, dalle parole, alle qua' s' accosta, dinotando, secondo che quelle significano, o moto, o tempo, o persona, o simili.
Bocc. n. 31. 2. Fù preso da due, e segretamente a Tancredi menato. E nov. 32. 2. Di notte se ne fuggirono a Rodi.

A

in vece di IN, o SOTTO.
N. ant. 47. Addomando io, ec. che le possessioni de' miei figliuoli sieno a mia signoría.

A

in vece di SOPRA.
Boc. n. 29. 11. E, montato a cavallo, non nel suo contado se n' andò, ma, ec.
Dan. Par. 1. E di subito parve giorno a giorno Essere aggiunto. E cant. 12. E moto a moto, e canto a canto colse. Qui potrebbe anche esser segno del terzo caso.

A

in vece di DI.
Bocc. n. 29. 15. In abito di peregrini, ben forniti a danari, e care gioie.
Dant. Infer. c. 1. Sì ch' a bene sperar m' era cagione. [cioè di bene sperare]
Bocc. n. 43. 7. Esso non àrdiva a tornare addietro. [cioè di tornare]

A

in vece di PER, o TRA.
G. V. 11. 129. 1. Avendo, ec. a mano il trattato, con M. Mastin della Scala, di comperar da lui la città di Lucca.

A

congiunta a verbi di moto, vale il lat. ad.
Boc. n. 15. tit. Andreuccio, ec. con un rubíno si torna a casa sua. E Introd. num. 11. Ora a quella taverna, ora a quell' altra andando.

A

segno del terzo caso, in pronunziando, si manda fuora con tanta forza, che raddoppia la consonante, che segue.
Boc. n. 33. 12. Gl' incominciò a rincrescere.
Dan. Inf. 13. Ma parla, e chiedi a lui se più ti piace.
Petr. canz. 27. 1. Pose colei, che sola a me par donna.
A RINCRESCERE, A LUI, A ME, raddoppiano, in pronunziando, la consonante, e di due dizioni, dalla scrittura distinte, la pronunzia, confondendole, ne fa una: ARRINCRESCERE, ALLUI, AMME. Così dagli antichi, la cui ortografia non era molto distinta, si truova tal' ora scritto.

A

in vece di DOPO, con l' avverbio di tempo avanti: come, ivi à pochi di. Lat. paucis post diebus.
Bocc. nov. 43. 21. Poi, ivi a' pochi dì, si trovò con la Ninetta. Bocc. Introd. num. 2. A questa breve noia, ec. seguita prestamente la dolcezza.
¶ Diciamo OGGI A OTTO, DOMANE A OTTO [cioè dopo domane, o oggi, otto dì] Lat. octavo ab isto die, octavo a crastino die.

A

per INVERSO. Lat. contra, adversum.
Bocc. n. 77. 32. La donna montata in su la torre, e a Tramontana rivolta.
Tes. Br. 2. 49. Ver quella tramontana, a cui quella faccia giace.
Dan. Purg. 4. Volti a Levante, ove eravám saliti.
Bocc. nov. 69. 15. Credendo non altramente esser fatta la sua affezione a Nicóstrato.

A

in vece di SECONDO. Lat. ex, iuxta.
Bocc. nov. 87. 2. Intanto, che a senno di niuna persona voleva fare alcuna cosa, ne altri far la poteva a suo. E nov. 85. 20. Lasciamiti prima vedere a mio senno. E nov. 19. 23. Racconciò il farsetto a suo dosso.

A

in vece d' INFRA, IN CAPO, IN TERMINE.
N. ant. 46. 1. Tolse per moglie una gentildonna della terra: menolla, e fece a due mesi una fanciulla. Lat. duobus exactis mensibus.

A

aggiunta a' verbi, alcuna volta diversifica loro il significato, come: COMANDARE ACCOMANDARE: TENERE ATTENERE: COSTARE ACCOSTARE: METTERE AMMETTERE. Alcuna volta lo diversifica, e lo mantiene, come: BATTERE ABBATTERE: OPERARE ADOPERARE. Alcuna volta mantiene appunto lo stesso, come: OMBRARE ADOMBRARE: CUMULARE ACCUMULARE. Alcun' altra accresce lor forza, come: BARBICARE ABBARBICARE.
Aggiunta a' nomi, opera il medesimo, che ne' verbi, come BATTIMENTO ABBATTIMENTO: CUMULAMENTO ACCUMULAMENTO: BARBICAMENTO ABBARBICAMENTO. Eziandio aggiunta, ma non affissa, a' predetti nomi, di lei, e di lor si forma una locuzion, ch' ha forza d' avverbio, come: A MIGLIAIA, A MARTELLO, A RUBA, A ROMORE, A MAN SALVA e sì fatti, de' quali, come de' soprallegati, favelleremo, co' loro esempli, a' lor luoghi.

A

interiezione, o vogliamo dirle, tramezzo, per distinguerla dalle primiere, il segno dell' aspirazione le diamo appresso, e si pronunzia, quasi due AA, e serve all' espression d' infiniti affetti dell' animo, de' quali, vedi AH.

A

Particella riempitiva
Bocc. n. 27. 14. La qual morte io ho tanto pianta, quanto dolente a me.
Pass. 19. E consigliastimi, ec. che, misero a me, ancora era tempo di trovar misericordia.

A

congiunta a verbo di stato in luogo, vale IN, o NEL.
Boc. nov. 7. 6. Avvenne, che trovandosi egli a Parigi in povero stato. E nov. 77. 3. Un giovane, ec. avendo lungamente studiato a Parigi. E nov. 89. 10. il quale a capo del ponte si sedea.
Traduzioni

a

an, pro, zu, aus dem Kopfe, auswendig, bei, billig, daheim, Glückwünsch, heim, in, lange, links, nach, rechts, zu Hause, a, alle, entbehren, gewinnen, sekkieren

a

to, at, in, on, per, upon, unto, up, a, a long time, at home, backward, backwards, beside, by accident, by chance, by heart, by the way, cheap, for a long time, inexpensive, inside, into, long, on one's back, on the left, on the right, toward, towards, with, within, there's nothing to it, belong, onto, of

a

а оттам, а оттук, в, във, върху, вътре, до, за, из, като, към, на, по, поради, пред

a

a, en

a

do, na, v, u, o

a

til, ved, for, I, på, per

a

ĉe

a

bé, dar, tâ ⑦

a

a

a

I, prie

a

ajutorul (cu ajutorul), către, cu, în, la, prin, spre

a

åt, av, i, på, per, till

a

per

a

kod, o, po, prema

a

・・・に, ・・・について, ・・・につき

a

...당, ...에서, ...으로, ~에 대해서

a

เกี่ยวกับ, ไปถึง, ต่อ, ที่

a

cho mỗi, tại, tới, về

A

a [a] sf o m inv (lettera) → A, a
A come Ancona → A for Andrew (Brit), A for Able (Am)
dall'a alla zeta → from A to Z

A

[a] abbr
a. = autostrada
sull'A1 → on the M1 (Brit)
b. =altezzah
c. =areaA