profferire, e profferere

PROFFERIRE, e PROFFERERE.

Pronunziare, mandar fuor le parole. Lat. preferre, pronunciare.
Bocc. n. 51. 4. Pessimamente, secondo la qualità delle persone, e gli atti, che accadevano, proffereva.
Amm. ant. Non possono coprir le lor volontà, chi possono profferir le parole.
N. ant. 79. 1. E ben seppe cantare, e seppe il provenzale, oltre misura, ben profferere.
Dan. Par. 4. Levai il capo a profferer più erto. E cant. 28. E se tanto segreto ver profferse, Mortale in terra, non voglio, ch' ammiri. E Inf. 29. E l' abbagliato suo senno profferse.
¶ Per offerire, nel primo significato. Lat. polliceri. Giustino disse OFFERRE.
Bocc. n. 80. 18. Tu m' hai tolta tutta la baldanza, da dovere da te ricevere il servigio, che tu mi profferi. E nov. 95. 5. Per arte nigromantica proffereva di farlo.
Collaz. Santi Pad. I crudi barbari, dimenticata la lor feritade, avessono loro profferto pane per coltella.
Petr. Son. 20. V' haggio profferto il cuor, ma a voi non piace.
¶ Dicesi in proverbio: chi si profferisce è peggio il terzo. Lat. merces ultroneae putent.