recare

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recare

(re'kare)
verbo transitivo
1. dare qlco a qlcu recare un dono
2. provocare un effetto recare un danno recare disturbo recare sollievo
3. mostrare su di sé non recare alcuna traccia di violenza Il libro reca una dedica.

RECARE.

Condurre di luogo a luogo, ma si dice solamente di quelle cose, che da più lontano luogo si partono, e s' avvicinan dove noi siamo, o dove d' esser facciam ragione. Lat. afferre.
Bocc. n. 100. 21. Comandatemi, che io quella dote me ne porti, ch' io ci recai. E num. 22. In premio della mia virginità, ch' io ci recai, e non ne la porto. E nov. 73. 19. E quivi scaricate le molte pietre, che recate avea. E nov. 72. 6. Non t' esca di mente di dir loro, che mi rechino quelle gombíne. E num. 7. Lo scaggiale da i dì delle feste, ch' io recai a marito. E num. 11. Ecco, tu non mi credi, ch' io te li rechi. E nov. 49. 8. Io andrò per esso, e sì il ti recherò. E nov. 79. 35. Ella allora soavemente si moverà, e recheravvene a noi.
G. V. 9. 299. 1. E recossene la campana del Comun d' Arimino. E lib. 7. 9. 7. Non volle il Re Carlo, fosse arrecato in luogo sacro, ma, a piè del ponte di Benevento fu seppellito.
Dan. Purg. 26. Perchè 'l mortal nel vostro mondo reco. E Inf. 31. Recasti già mille Lion per preda.
Petr. Son. 223. Non chi recò, con sua vaga bellezza, In Grecia affanni, in Troia ultimi stridi.
¶ Per disporre, indurre. Lat. impellere, convertere.
Bocc. n. 30. Lei dovesse recare a' suo' piaceri. E nov. 19. 11. Io mi crederrei in breve spazio di tempo recarla a quello, che io ho già dell' altre recate. E nov. 69. 11. Del tutto recarsi a compiacere alla donna. E nov. 69. 27. Si recherebbe a farlo dinanzi agli occhi vostri.
Liv. dec. 3. In se gli animi de' Cittadini, e de' compagni recò.
¶ Per ridurre. Lat. redigere.
G. V. 11. 132. 4. Quando si recò il mercato a centottantamila. E lib. 10. 203. 3. Recando tutte le genti vicine, e ville dintorno, ad abitarla. E lib. 9. 288. 1. E venticinque schiatte de' nobili di contado, recargli al popolo. E lib. 11. 132. 5. L' oste de' Pisani, ov' era a tre campi, si recarono ad uno [cioè si riunirono]
Cavalc. Med. cuor. Le tribulazioni son molte, ma possonsi comunemente recare, e riferire a tre.
¶ Per rapportare, e riferire. Lat. referre.
Bocc. n. 79. 30. Gli recarono i dipintori, ch' egli era per ricevuto.
Recarsi una ingiuria, o danno da uno, vale riconoscerlo, pigliarlo, e reputarlo fatto da lui.
Bocc. n. 68. 20. Che che egli s' abbia di me detto, io non voglio, che voi il vi rechiate, se non come da uno ubbriaco.
G. V. 8. 68. 1. E recaronsi, che gli Aretini avesson lor rotta la pace.
Recarsi addosso : addossarsi, pigliarsi briga, cura. Lat. curam suscipere.
Bocc. n. 26. 9. Egli è lo stimol di Filippello, il qual tu, ec. m' hai fatto recare addosso.
Recarsi a mente, a memoria, rammentarsi, ridursi a memoria. Lat. sibi in mentem redigere.
Bocc. n. 30. A recarsi per la memoria la bellezza, e la giovanezza di costei cominciò.
Dan. Par. 6. E qual da lato gli si reca a mente.
Passav. 38. Recandosi a mente quel che disse la Scrittura nel libro della sapienza.
Recare a niente, annullare. Lat. ad nihilum redigere.
G. V. 10. 7. 2. E tutti li gran baroni, e la Reina, recati a niente.
Recare a distruzione. Distruggere, consumare. Lat. è medio tollere.
G. V. 9. 19. 5. Non dimorò Re, ma più tosto Federigo, che a distruzione il recò.
Recarsi ubbía, prendere ubbía. Lat. abominari.
Franco Sacch. Per dilungarsi dal morto, e per fuggir l' ubbía, che sempre si reca de' morti.
E Recare in uno, o in una, accomunare. Lat. in medium conferre.
Bocc. n. 33. 8. Dove voi vogliate recare le vostre ricchezze in uno, e me far terzo posseditore.
G. V. 1. 26. 2. Ma i detti le recaro in una, a modo di Città.
Recarsi in braccio, in mano, in grembo, val pigliare in braccio, ec. Lat. in ulnis suscipere.
Bocc. n. 74. 11. Credendosi aver la donna sua allato, si recò in braccio la Ciutazza. E nov. 14. 15. Recatosi suo sacco in collo, da lei si partì.
Recarsi a noia, cominciare ad avere a noia. Lat. alicuius odio capi.
Bocc. n. 15. 23. Recatosi a noia il picchiare, il quale egli faceva.
Recarsi le mani al petto, val, porsi.
Bocc. n. 79. 35. A modo, che se steste cortese, vi recate le mani al petto.
Recarsi sopra di se, e in se stesso, raccorre il pensiero. Lat. secum cogitare.
Bocc. n. 13. 2. In se stessa recatasi, quel che dovesse dir cominciò a pensare.
Recarsi d' una lingua in un' altra, l' usiamo per, traslatare. Lat. vertere.
Morg. Tradotto poi in Arabica, e 'n Caldéa, Poi fu recato in lingua Soriana.
¶ Dicesi. Recare a un dì, ed è fare il conto di tutto quello, che un fosse debitore, e dovesse pagare in più termine, e volesse pagare anticipatamente.
¶ Diciamo da questo anche, recare a un dì, di colui, che consuma in breve tempo tutto quello, che dovrebbe bastargli tutto 'l tempo della sua vita.
Traduzioni

recare

bringen

recare

âvardan [âvar-, âr-], âvordan [âr-], bordan [bar-]

recare

causar, continer, ir, portar, vader

recare

götürmek, neden olmak, taşımak, üzerinde bulundurmak

recare

recare

recare

мечка

recare

recare

urso

recare

דוב

recare

[reˈkare]
1. vt
a. (portare) → to bear, carry; (contenere) → to bear
le recò in dono un anello → he brought her a ring as a gift
il telegramma reca la data di ieri → the telegram bears yesterday's date
b. (causare, arrecare, gioia, piacere) → to give, bring; (danno) → to cause, bring
non voglio recarvi disturbo → I don't want to cause any inconvenience to you, I don't want to disturb you
recare danno a qn → to harm sb, cause harm to sb
2. (recarsi) vipto go
recarsi in città/a scuola → to go into town/to school