reo

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REO.

Malvagio, e scelerato, colpevole, che ha in se qualità malvagia. Lat. malus, improbus, nequam.
Bocc. nov. 68. 9. Ove se tu rea femmina? E nov. 32. 3. Chi è reo, e buono è tenuto, può fare il male, e non è creduto.
G. V. 10. 9. 2. Per la qual cosa, per lo meno reo partito [cioè dannoso] E lib. 11. 2. 5. Pianeto convertivole, e reo co' rei. E lib. 5. 19. 2. Se Arrigo fu contra la Chiesa reo, questo Otto fu pessimo.
Petr. Canz. 40. 1. Interromper convien questi anni rei. E Son. 211. Perchè morte fura Prima i migliori, e lascia stare i rei.
Dan. Par. 12. Tal che si mise a circuir la vigna, Che tosto imbianca, se 'l vignaio è reo. E Inf. 34. Ov' io m' appresi Al pel del vermo reo, che 'l Mondo fora.
N. ant. 55. 1. Mess. Brancadoria il vide: seppegli reo.
Dan. Inf. 30. Ricorditi, spergiuro, del cavallo, ec. E sieti reo, che tutto 'l Mondo sallo [cioè abbialo per male] Lat. aegreferas. E a te sia rea la sete [cioè t' affligga, e ti tormenti]

REO.

Sust. male. Lat. malum.
G. V. 10. 84. 2. Si rendéo per lo meno reo, con patti.
¶ Per accusato, o chiamato al giudicio, e convinto. Lat. reus.
Albert. cap. 15. Reo è quegli, che a Corte è convenuto. E altrove. Chi lo innocente condanna, per sentenza, sempre è reo, cioè debitore.
Cosc. S. Bern. Non è reo chiunque è accusato, ma chi è convinto.
S. Grisost. Chiunque si cruccia col suo fratello, o prossimo, è reo di giudicio.
Traduzioni

reo

виновен, грешен, крив

reo

criminal, culpabile

reo

REO

reo

REO

reo

REO

reo

REO

reo

/a [ˈrɛo]
1. agg reo (di)guilty (of)
2. sm/f (Dir) → offender
reo confesso → confessed criminal