riducere, e ridurre

RIDUCERE, e RIDURRE.

Ricondurre, far ritornare. Lat. reducere.
Bocc. n. 16. 25. Ad un' ora il tuo onore, e 'l mio, nel suo debito luogo riducere. E nov. 77. 22. Si dovesse poter riducere, per alcuna nigromantica operazione.
G. V. 10. 147. 1. Corse la terra, e ridussela all' obbedienza della Chiesa.
Petr. Son. 48. Riduci i pensier vaghi a miglior luogo. E canz. 4. 7. Benigna mi ridusse al primo stato.
Dan. Par. 27. Di ridurre Ad essa gli occhi più che mai ardeva.
E ridursi a mente : ricordarsi. Lat. sibi in mentem redigere.
Dan. Par. c. 23. Indarno di riducerlasi a mente.
Bocc. n. 41. 1. La rozza voce, e rustica in convenevole, e cittadina ridusse [cioè mutò convertì]
Ridurre in isperanza vale mettere in isperanza, dar cagion di sperare. Lat. in spem redigere.
Bocc. n. 60. 11. Ridurla in isperanza di miglior fortuna. E nov. 30. 11. Poi l' una all' altra, per la Città, ridicendolo, vi ridussono in volgar motto [cioè fecion diventar proverbio]
¶ In sign. neutr. pass. ricoverarsi, ritirarsi. Lat. se redigere, redire.
Bocc. n. 96. 3. Non si volle altrove, che sotto le braccia del Re Carlo riducere.
G. V. 9. 335. 3. Ridusse a Carmignano, e quello fece crescere, e afforzare.
¶ Per ristrignersi, consistere. Lat. redigi.
Passav. 195. A questi due comandamenti si riduce tutto il decalogo della legge. E di sopra. A questi due comandamenti, ec. tutta la legge, e i profeti si riducono.