sconcio

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sconcio

('skontʃo)
aggettivo plurale femminile sconce (tʃe)
che offende la morale parole sconce

sconcio


nome maschile
cosa indecente e schifosa Tutta questa pornografia è uno sconcio!

SCONCIO.

Sconvenevole.
Dan. Par. 9. Piangerà Feltro ancora la diffalta Dell' empio suo pastor, che sarà sconcia. E Inf. c. 18. Io fui colei, che la Ghisola bella Condussi a far le voglie del Marchese, Come che suoni la sconcia novella.
Bocc. g. 6. f. 4. Non per dover nell' opere mai alcuna cosa sconcia seguíre. E nov. 82. 7. Con le sue sconce, e vituperevoli opere. E nov. 50. 4. Prima se ne cominciò forte a turbare, e ad averne col marito disconce parole. E nov. 13. 7. A qual partito gli avesse lo sconcio spendere altra volta recati.
G. V. 12. 7. 19. All' uscita di Giugno fece fare una sconcia giustizia.
¶ Per ismisurato, gravissimo. Latin. immensus.
Dan. Inf. 29. La vostra sconcia, e fastidiosa pena.
Passav. 94. Fu in Parigi uno scolaio, il quale, per gli sconci, e gravi peccati, che avea, si vergognava di venire alla confessione.
¶ Per disadatto, sproporzionato, fuor d' ordine. Lat. inconcinnus, inelegans.
Dan. Inf. c. 30. Cercando lui tra questa gente sconcia. E Inf. 19. Quivi soavemente spose il carco, Soave per lo scoglio sconcio, ed erto.
Cavalc. discipl. spirit. Come dunque sarebbe stolto, chi volesse innanzi sempre tenere il braccio sconcio, e vivere in continua pena, che sentir solo il duolo del racconciarlo [cioè guasto, e slogato]

SCONCIO.

Sust. scomodo, danno. Lat. incommodum, iactura.
Bocc. nov. 35. 4. Senza danno, o sconcio di loro.
G. V. 8. 37. 3. I Fiorentini per tema, che le dette parti, non facesson ribellar la terra, a sconcio di parte guelfa.
Traduzioni

sconcio

filthy, smutty

sconcio

неблагоприличен, неприличен

sconcio

šarm-âvar

sconcio

indecente, obscen, scandalo, vergonia, vulgar

sconcio

/cia, ci, ce [ˈskontʃo]
1. agg (osceno) → obscene, indecent; (parole) → rude, dirty
2. sm (cosa mal fatta) → disgrace