sufolare

SUFOLARE.

Fischiare. Vedi FISCHIO. Lat. sibilare, sibilum edere.
Dan. Inf. 22. Per un ch' io ne so ne farò venir sette, Quando sufolerò, come è nostro uso. E cant. 25. Si fugge sufolando per la valle.
Bocc. nov. 79. 34. Andrà faccendo per la piazza, dinanzi da voi, un gran sufolare.
Tes. Br. 4. 1. Morena è una generazion di pesce, di cui li pastori dicono, che elle concepono di serpenti, e però li fanciulli le chiamano sufolando, sì come le serpi.
M. V. 8. 39. Sufolando, e picchiando le panche, quando faceano loro dicería. Quì, per ischerno, nel qual senso diciamo, Far la fischiata. Lat. aliquem sibilare, exibilare.
Sufolar negli orecchi, è dire altrui il suo concetto nascosamente in segreto.
Lab. n. 279. La quale ha faccenda soperchia, ec. di sufolare ora ad una, ora ad un' altra nell' orecchia.
¶ E, sufolar negli orecchi, diciamo anche il dir cosa segretamente ad altrui, che 'l metta in sospetto, come quello: Mettere una pulce nell' orecchio.