superbire

SUPERBIRE.

Insuperbire. Lat. fastu extolli.
Passav. 208. Superbiare contra Dio si è trapassare i comandamenti suoi, peccando, e non volere esser soggetto a Dio per obbedienza, e gittar da se il giogo della signoría sua.
Dan. Purg. 12. Or superbite, e via, col viso altiero, Figliuoli d' Eva, e non chinate il volto.
But. Or superbite. Che cosa sia superbiare, lo dimostra lo vocabolo, superbire: è sopra gli altri andare.
Dan. Par. 29. Principio del cader fu il mal detto Superbir di colui, che tu vedesti.
Mirac. Mad. M. L' huomo primaio, quando superbì, cadde del Paradiso.
Dittam. Non si superbi alcun per aver possa, Che qual si fida in questi ben terreni, Va dietro al cieco, e cade nella fossa.